VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: “Nella prima mattinata di giovedi’ primo maggio 2025 a Cura di Vetralla il responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo ha tenuto una conversazione in occasione della giornata internazionale di memoria e di lotta del movimento delle lavoratrici e dei lavoratori contro la guerra e tutte le uccisioni, contro lo sfruttamento ed ogni oppressione, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, per la giustizia sociale e la dignita’ umana, per il rispetto e la protezione dell’intero mondo vivente.
Di seguito una estrema sintesi di alcuni degli argomenti svolti.
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1. Una giornata di memoria e di lotta
Non e’ un giorno di festa, poiche’ non abbiamo nulla da festeggiare: in decine di paesi del mondo la guerra divora innumerevoli esseri umani; in Europa con il razzismo e’ tornata altresi’ la schiavitu’; sul lavoro, nelle case, per le vie, anche nel nostro paese tante donne e non pochi uomini vengono quotidianamente uccise e uccisi; la ferocia del maschilismo dilaga; la minaccia dell’olocausto nucleare si fa sempre piu’ vicina; la distruzione della biosfera prosegue ed accelera.
Occorre opporsi a tanta violenza, occorre resistere a tanta e tanto dissennata e scellerata violenza rapinatrice, distruggitrice e sterminatrice.
Occorre difendere la vita, la dignita’ e i diritti di ogni persona e dell’umanita’ intera.
E’ quindi ancora nostro il programma e l’impegno, il pensiero e l’azione di Rosa Luxemburg e dell’internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori: abolire la guerra, far cessare tutte le uccisioni, contrastare la barbarie di un’organizzazione sociale fondata sulla massimizzazione del profitto di un pugno di rapinatori che implica insieme la devastazione e la progressiva distruzione del mondo vivente e l’alienazione fino alla morte degli esseri umani sfruttati; e realizzare invece una societa’ della giustizia e della misericordia, della condivisione e della solidarieta’, della responsabilita’ e dell’accudimento, in cui da ciascuna persona sia dato secondo le sue capacita’ ed a ciascuna persona sia dato secondo i suoi bisogni: la societa’ solidale pensata dalla donna di Mitilene e dalla donna di Mantinea, dal figlio della levatrice ateniese e dall’uomo di Nazareth, da Spartaco e da Lucrezio, da Erasmo e da Diderot, dal Leopardi della Ginestra, dagli internazionalisti riunitisi a Londra nel 1864, dalla Virginia Woolf delle tre ghinee, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, da Simone Weil e da Hannah Arendt, da Mohandas Gandhi e da Nelson Mandela, da Violeta Parra e da Luce Fabbri, da Berta Caceres e da Wangari Maathai, dal nostro compagno di riflessioni e di lotte Alfio Pannega che proprio il primo maggio di quindici anni fa accompagnammo alla sepoltura e di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.
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2. Con Alfio per l’umanita’
E proprio nel ricordo di Alfio Pannega, come nel ricordo di tutte le vittime dello sfruttamento, dell’oppressione, della violenza, cosi’ come nel ricordo di tutte le persona che hanno resistito all’ingiustizia e alla sopraffazione ed hanno saputo restare umani e recare aiuto all’umanita’ sofferente, vogliamo celebrare questo primo maggio.
E che ogni giorno sia un primo maggio di memoria e di lotta, di resistenza e di solidarieta’.
Ed ancora una volta ripetiamo che nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta contro la guerra, contro la militarizzazione, contro il riarmo.
Che nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Che nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta in difesa di ogni essere vivente e dell’intero mondo vivente.
Che nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell’azione nonviolenta per la salvezza, la liberazione, il bene comune dell’umanita’ intera.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Prendersi cura tutte e tutti di quest’unico mondo vivente, casa comune dell’umanita’ intera.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi unitevi.
Sii tu l’umanita’ come dovrebbe essere.

1 Maggio e il ricordo di Alfio Pannega

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