Operazione House Keys dei Carabinieri, arrestati due ladri

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Individuati e sottoposti agli arresti domiciliari due soggetti originari di Brindisi,  F.A. di 39 anni e G.E. di 38, con l’accusa di furto sia nelle auto che nelle abitazioni. Questa mattina, il comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri del comando provinciale di Viterbo, Giovanni Martufi, insieme al Comandante della Compagnia Raffaele Gesmundo ed al Luogotenente Maurizio Iannaccone, comandante della stazione dei Carabinieri di Viterbo, hanno illustrato l’operazione “House Keys”, che ha portato all’individuazione dei due malviventi, rei di aver perpetrato almeno quindici furti all’interno di auto e nelle rispettive abitazioni dei proprietari delle autovetture stesse. L’indagine, coordinata dal pm Paola Conti,ha preso il via  qualche mese fa. La particolarità dell’ attività è il modus operandi di questi soggetti, che avevano trovato su Viterbo un terreno fertile per le loro scorribande. “Studiavano le vittime – ha spiegato il Comandante Gesmundo – per capire le loro abitudini e poi colpirli nel momento di vulnerabilità, quando magari lasciavano incustoditi le chiavi di casa all’interno delle auto. I malvienti, quindi, prima rubavano all’interno dell’auto e poi si recavano all’abitazione del proprietario dell’auto attenzionata”.

Il Capitano Martufi ha precisato come l’attività investigativa sia stata avviata a seguito di una serie di furti avvenuti in provincia  in danno di abitazioni. I malvienti colpivano  house-keis-arrestati-compressorsoprattutto nelle tarde ore pomeridiane, in prima serata,  quando gli abitanti spesso si trovavano fuori.

“Il fattore comune era che le vittime spesso si trovavano in centri commerciali, in luoghi di passeggio – ha riferito – Si sono registrati molti casi. Siamo risaliti a ritroso fino a luglio del 2014  e siamo riusciti a ricostruire 15 casi di furti in abitazione.  Si introducevano nelle case velocemente, attraverso la forzatura di vetri, porte finestre e in alcuni casi con la disponibiltà stessa delle chiavi dell’abitazione, disponibilità che avevano per il fatto che precedentemente al furto dell’abitazione avveniva una forzatura dell’autovettura dei proprietari di quella casa, spesso parcheggiata in centri commerciali, come l’Ipercoop di Viterbo o altri  del capoluogo.  Questi soggetti carpivano così l’indirizzo della casa e, quando erano fortunati,  trovavano anche le chiavi dell’abitazione, che spesso, in maniera un po’ incauta,  gli automobilisti per comodità lasciano all’interno della propria auto, cosa che consigliamo vivamente di non fare. Per house-keis-conferenza-compressorguadagnare tempo – ha proseguito il Capitano Martufi –  in molti casi foravano almeno uno dei pneumatici dell’autovettura. Attraverso, quindi, un’attività proficua informativa svolta dal personale della stazione  dei Carabinieri di Viterbo, siamo riusciti a pervenire ad un identikit di questi soggetti,  originari di Brindisi,  tra l’altro segnalati già per reati specifici spesso nelle stesse modalità”.

Martufi ha, quindi, ricordato come lo scorso 2 settembre i due malviventi siano stati  tratti in arresto in flagranza di reato nella limitrofa provincia di Terni, nel comune di Montecastrilli. In quel periodo i due soggetti si muovevano sul territorio di Viterbo e delle province limitrofe, andando a monitorare le varie sagre popolari che house-keis-conferenza-con-arrestati-fotocaratterizzano il periodo estivo e che comportano grande assembramento di persone e di macchine in parcheggi spesso improvvistati.

“La sera dell’arresto – ha precisato Martufi – avevano  già proceduto ad aprire dieci autovetture, ad asportare il contenuto ed a memorizzare gli indirizzi. Quando li abbiamo fermati, sul navigatore che avevano sulla  macchina, avevano già impostato l’indirizzo di un’abitazione  dei proprietari di una delle autovetture che erano state da loro aperte. Erano molto scaltri – ha evidenziato  Martufi – ed operavano solo quando erano sicuri di non trovare nessuno nell’abitazione, per poter agire indisturbati”.

Altra peculiarità di questi soggetti è che spesso trovavano all’interno delle abitazioni house-keys-3-compressoranche carte di credito ed in più occasioni gli uomini dell’Arma hanno registrato un utilizzo fraudolento di queste ultime, che, una volta asportate alle vittime, venivano utilizzate con un semplice modus: si recavano nelle sale  gioco o centri di scommessa della capitale,  dove si facevano dare dei ticket di bonus per giocare utilizzando appunto la carta di credito rubata senza bisogno di digitare pin e poi tornavano alla cassa per farsi dare il resto. In brevissimo tempo, nell’arco di due ore, riuscivano a prelevare così da una carta di credito anche fino a 2 mila euro.

I soggetti in questione sono stati sottoposti agli  arresti domiciliari richiesti dal  gip, nella persona del dott. Pepe,  l’11 gennaio scorso.  Entrambi erano domiciliati  a Viterbo. Attualmente uno dei malviventi sta scontando i domiciliari a Viterbo, mentre l’altro è tornato a Brindisi.

Infine, il Luogotenente Iannaccone ha evidenziato un particolare, volto a far capire la velocità con cui agivano i due ladri. “Una volta  – ha affermato Iannaccone – abbiamo accertato che uno di loro si è presentato a casa della vittima in costume, visto che altro luogo dove andavano a colpire  erano i parcheggi delle terme e per la fretta di mettere a segno il furto nell’abitazione non aveva fatto in tempo a cambiarsi”.

Print Friendly, PDF & Email