14 novembre, anche Ilaria Cucchi al Congresso di Arci Lazio

Sarà un intervento di Ilaria Cucchi, vicepresidente della Commissione Giustizia in Senato, ad aprire – dopo la relazione introduttiva del presidente Claudio Graziano – il dibattito del XVIII congresso di Arci Lazio, la storica associazione dei live club, dei centri culturali e delle case del popolo: 90mila iscritti distribuiti in 135 circoli disseminati in tutta la Regione. Un’associazione multiforme, plurale, inclusiva, protagonista della promozione della cultura dal basso e di progetti di accoglienza, cooperazione sociale e solidarietà.

Il congresso – in programma lunedì 14 novembre dalle 10,30 presso la Sala Ilaria Alpi – è una scadenza importante, tanto per Arci Lazio, quanto per i mondi del Terzo Settore, dell’associazionismo, per le reti dei movimenti sociali in un contesto segnato non solo dalla matrioska di crisi – economica, pandemica, geopolitica, ambientale – che si intrecciano e si ripercuotono sulla condizione dei settori popolari e sulla cittadinanza attiva ma anche dalla crisi di democrazia prefigurata già dalle primissime mosse del governo di estrema destra – un attacco frontale all’autodeterminazione delle donne, al diritto di manifestare e perfino alla cultura di base e al diritto di far festa – e dalle minacce di ulteriori deformazioni sia della costituzione materiale sia del quadro istituzionale.

La sfida non è solo sul livello della politica o sul piano sindacale, Arci Lazio ritiene che sia una sfida culturale, di ricostruzione di un senso comune logorato dalla frammentazione sociale, di un “Noi” minato dalle crisi, che deve coinvolgere ogni ambito della società e della socialità da condurre con la parola d’ordine scelta per il documento congressuale: RICREARE DIRITTI.

Da qui la scelta degli interlocutori: da Ilaria Cucchi a Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore, dalle consigliere regionali Marta Leonor e Marta Bonafoni fino al loro collega Alessandro Capriccioli, dai partner storici Anpi, Cgil, Legambiente e Csv Lazio fino a Giovanni Russo Spena, Stefano Fassina e il presidente nazionale Arci Daniele Lorenzi.

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