17 Gennaio 1944-17 Gennaio 2024: ottanta anni dai bombardamenti su Viterbo

di ROSANNA DE MARCHI-

VITERBO- Un pomeriggio pregno di profonde emozioni ha vissuto il numeroso pubblico presente presso la ex chiesa di Santa Maria della Salute. Sono state raccontate storie vissute di quel disgraziato periodo della seconda guerra mondiale, nella città di Viterbo. Cristina Pallotta, capoufficio stampa del Comune di Viterbo, ha letto un racconto tratto dal libro di Rosanna De Marchi 17 Gennaio 1944 “in quell’attimo anche gli angeli si misero a piangere “.Un racconto,che ha creato profonda commozione tra i presenti. Sempre Cristina Pallotta ha ricordato quello che, la sua mamma ha vissuto sotto i bombardamenti. Realino Dominici ha letto una sua poesia sulla guerra, e ha ricordato un racconto del suo papà, Renato Cerasa, ha raccontato della sua mamma rimasta sotto le macerie quando nel mese di maggio del ‘ 44, fu bombardata Porta Romana.Raffaele Donno ha letto una poesia di Trilussa. Di tanto in tanto, qualche persona presente, faceva domande con molto interesse e partecipazione.
Catia Santoni ha letto una delle lettere, che provengono da una collezione privata di Marcello De Marchi. Nella lettera, un giovane soldato deportato in campo di concentramento, racconta a sua madre che sta bene, e chiede di andare a dire una preghiera a santa Rosa. Tra le varie persone che, hanno interagito, anche il dottor Laurenti ha ricordato suo padre, il quale faceva parte dell’UNPA(oggi,protezione civile ).
La sua famiglia abitava nella zona dell’Arcionello, e quando sentirono bombardare, vide il suo papà infilarsi la fascia del UNPA al braccio, e correre verso Viterbo. Lui allora era un bambino, ed ebbe tanta paura per il timore di non vedere ritornare a casa suo padre. Le lacrime le sono spuntate agli occhi anche oggi, mentre ricordava questo episodio. Ci siamo commossi tutti.
Ringrazio dal profondo del cuore Luciano Proietti e Archeotuscia tutta, per aver accolto la mia proposta di fare la mostra fotografica nella sede di Archeotuscia. Grazie a Marcello De Marchi per i documenti storici, Rekha Sensi per il quadro realizzato. Anae e Cale nella persona del generale Salvatore Petracchi per i reperti storici.
LA MOSTRA A RICHIESTA RESTERÀ APERTA FINO A SABATO 27 ,TUTTE LE MATTINE DALLE ORE 10 ALLE 12,30.

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