Università Unimarconi

21 novembre: giornata nazionale degli alberi

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Piantare un albero, può sembrare apparentemente un gesto semplice che racchiude una decina di buoni motivi sul piano scientifico: producono ossigeno, regalano ombra, puliscono aria e suolo, hanno un valore economico e estetico, ospitano gli uccelli, contengono i rumori, un nucleo per la biodiversità.
A sancire l’importanza di questa giornata, entrata in vigore esattamente dieci anni orsono, dal febbraio 2013, c’è una legge n.10/2013 della Repubblica dove sono riportate tutte le norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Ma c’è un motivo che supera tutto ciò, lo ha ben affermato questa mattina il dirigente Prof. Paolo Fatiganti dell’Istituto Comprensivo I.C. Canevari durante la piantumazione di due olivi, uno nel plesso di San Martino al Cimino e l’altro nel piazzale della sede centrale in via C. Cattaneo.
“Oggi è una giornata speciale, carissimi bambini, è la festa dell’albero, testimonianza della bellezza della nostra Terra. La vogliamo ricordare piantando due alberi. Lo facciamo con l’aiuto della Associazione ACLI Provinciale, che ci ha proposto l’adesione alla Rete R.O.S.A.(Rete Orti Solidali Amici) e con il gruppo Nonni e Nipoti. Non solo per piantare un albero per ricordare tante persone che ci hanno lasciato, anche per ricordare questo gesto nel tempo. “Un Albero per la Vita”: l’olivo vuol dire forza, durata, vita, cibo, è una traccia di identità del nostro luogo ..Apprezzate questo gesto, rimarrà nel tempo e nella memoria di tutti noi”.
Presenti, in entrambe le scuole, una ricca rappresentanza di ortisti, Renzo Salvatori vice presidente vicario ACLI, Elena Bocci coordinatrice del gruppo Nonni e Nipoti, il prof. Leonardo Varvaro esperto di sostenibilità ambientale, la prof.ssa Eutizi Daniela della scuola secondaria di Primo Grado Luigi Fantappié.
I bambini del plesso di San Martino al Cimino al completo e le classi prime e seconde scuola Primaria “S.Canevari” e Infanzia Pila A e B, con la creatività che li contraddistingue, hanno ringraziato come loro sanno fare: recitando poesie, cantando e mimando le parti che compongono l’albero.
I piccoli di San Martino hanno cantato l’autunno, per esaltarne le caratteristiche della stagione dalle foglie che cadono giù giù, e se c’è un acquazzone, l’ombrello lo metto su su, tutte le foglie saranno gialle, tutte le mele diventeranno rosse e le castagne saranno marroni”.
“Io sono come un albero, sto con i piedi per terra, cerco la luce del sole e così cresco di più” queste le prime note cantate dai bambini delle classi seconde “S.Canevari” personificando l’albero messo a dimora.
Hanno risposto gli alunni delle classi prime e infanzia che: “c’era l’albero, l’albero in mezzo al prato, il prato intorno all’albero e l’albero piantato in mezzo al prato. Attaccato all’albero indovina cosa c’era? c’erano i rami… in mezzo alle foglie… c’era il nido…c’era un pulcino”…
Un ringraziamento al Dirigente e agli insegnanti che hanno voluto ricordare questa giornata e agli intervenuti di ogni età e cultura che hanno contribuito con emozioni positive e valori a rendere meravigliosa e unica la mattinata.
Il gruppo Nonni e Nipoti, con l’ausilio di alcuni ortisti ed esperti, continuerà ad accompagnare gli studenti dell’ IC S. Canevari nell’ora di scienze per condividere messaggi intergenerazionali green attraverso i progetti: Un Albero per la Vita, la rete R.O.S.A. Viterbo e il Dado Solidale.

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