25 aprile, interviene il Circolo reale della Tuscia

VITERBO- Anche quest’anno si celebrerà la festa della liberazione in ricordo della fine della seconda guerra mondiale, festa istituita con R.D. del 22 aprile 1946 prendendo come data simbolo il 25 aprile.
Tale festività nazionale, riconosciuta dalla Repubblica Italiana con legge del maggio 1949, dovrebbe essere una commemorazione che unisce tutti i cittadini italiani al di sopra di qualsiasi bandiera e festeggiata dalle Istituzioni.
Purtroppo da qualche anno a questa parte a Viterbo i rappresentanti civili e militari del nostro territorio consentono ad una associazione privata, Associazione Nazionale Partigiani, di prendere la parola durante la cerimonia e, cosa ancor più grave, durante la deposizione della corona d’alloro ai Caduti, insieme al rappresentante del Governo, della Provincia, del Comune e dell’Autorità militare, è presente un civile che non ha alcun requisito istituzionale.
A questa incongruenza, in una festa nazionale che deve riunire la popolazione, si continua a dare seguito provocando nella cittadinanza un diffuso malcontento tanto che quest’anno pare che le Associazioni d’Arma e Combattentistiche non prenderanno parte alla cerimonia.
Cosa aspettano le Autorità preposte, in primis il Prefetto quale rappresentante del Governo, a far ritornare la legalità?

Il coordinatore provinciale Aldo Quadrani

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