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75° anniversario della costituzione del Comando Aviazione dell’Esercito, conferenza storica presso il centro addestrativo di Viterbo (VIDEO)

di SIMEON SCANLON –

VITERBO – In occasione del 75° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito, si è tenuta oggi a Viterbo una conferenza storica presso il Centro Addestrativo Aviazione in via Tuscanese 28. L’incontro, organizzato dal Comando Aviazione dell’Esercito, ha ripercorso alcune tappe storiche importanti che hanno segnato la nascita e lo sviluppo di questo importante corpo militare, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e le tradizioni.

Prima dell’evento, i giornalisti presenti hanno potuto visitare il museo storico dell’Aviazione militare, dove sono esposti numerosi artefatti e diversi elicotteri che raccontano l’evoluzione del corpo.

La conferenza è stata aperta dal Colonnello Bianchi che ha sottolineato come “La storia vissuta è fatta di emozioni e calore umano”, evidenziando l’importanza di ascoltare le testimonianze dei protagonisti della storia dell’Aviazione dell’Esercito.

Ha, poi, parlato a lungo il Tenente Colonnello Gianluca Carofalo, che ha spiegato l’importanza strategica dell’Aviazione per il territorio di Viterbo e l’Italia.

“Il percorso storico del corpo – ha  sottolineato – ha avuto inizio con i palloni aerostatici della fine dell’800, per poi svilupparsi con il primo bombardamento aereo della storia avvenuto in Libia nel 1911”. Sono stati ricordati gli assi dell’aviazione durante la Grande Guerra, come Francesco Baracca e Flavio Torello Baracchini, con la partecipazione di un inpersonatore che ne ha narrato l’importanza storica. La narrazione ha proseguito con lo sviluppo della Regia Aeronautica fino alla fondazione del nucleo di Monte dell’Oro nel 1951, che sarebbe diventato il nucleo originario dell’attuale Aviazione dell’Esercito. Tra i traguardi ricordati anche la “conquista” dell’Everest nel 1973 da aviatori italiani, che mantengono il record per l’atterraggio di un elicottero più in alto della storia.

L’ex capitano Malachini ha condiviso la sua esperienza personale come pilota di elicotteri all’interno dell’Esercito, mentre l’ex comandante della brigata, il Generale Stefanini, ha approfondito la filosofia militare che distingue l’utilizzo legittimo della forza dalla violenza. Stefanini ha raccontato le difficoltà incontrate nella creazione della brigata aeromobile e nel processo di riunificazione del comparto AVES, sottolineando l’importanza di una flotta composta da elicotteri da combattimento, da supporto e fuciliere, senza i quali, secondo il generale, “non esiste l’aereomobilità”.

Sergio Buono, Presidente dell’ANAE (Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito), ha illustrato come il compito dell’associazione nel mantenere vive le tradizioni e le esperienze dell’AVES, presentando alcuni progetti come la costruzione e il mantenimento di complessi monumentali e museali legati alla storia della brigata.

Infine il Generale di Divisione Salvatore Annigliato ha concluso l’incontro condividendo le proprie esperienze nel corpo e delineando il futuro dell’AVES, evidenziando come l’importanza di imparare dal passato sia fondamentale per affrontare le nuove sfide che attendono l’Aviazione dell’Esercito.

 

 

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