Università Unimarconi

8 giugno: ultimo giorno di scuola fra cene, feste e gavettoni

di ANNA MARIA STEFANINI-

VITERBO – Una cascata d’acqua. È quella che aspetta gli alunni all’uscita di scuola dopo il suono dell’ultima campanella, perché i ragazzi, specialmente i più grandi, architettano metodi e strategie per celebrare così la fine delle lezioni. E il gavettone, da sempre, è la soluzione preferita.
Anche ieri, 8 giugno 2023, ultimo giorno di lezione dell’anno scolastico 2022-2023, gli studenti viterbesi hanno voluto rispettare la tradizione.

Ma non solo gavettoni. Palloncini colorati lanciati verso il cielo, sparacoriandoli, balletti, musica, gelati, cene e feste da ballo.
In molte scuole di Viterbo la festa è stata organizzata da giorni.
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E che festa!
La fine dell’anno scolastico segna l’inizio delle tanto attese vacanze estive per i ragazzi italiani, con un periodo di riposo che spesso supera i cento giorni.

Questo fenomeno non è comune a tutti i coetanei europei, con soli greci, irlandesi, portoghesi, lettoni e turchi a godere di una pausa simile. Per tutti gli altri, il periodo senza scuola è meno esteso.

In Italia, tuttavia, la data di conclusione delle lezioni varia tra le Regioni. Ad esempio, quest’anno, Lombardia e Lazio hanno chiuso l’8 giugno, mentre per altre aree la fine è prevista tra il 10 e il 16 giugno. Nonostante questa variabilità, l’Italia si colloca tra i sette Paesi europei in cui le giornate senza scuola superano quota 100. Attenzione, però, perché, come segnala la ricerca Eurydice, l’anno scolastico in Italia, oltre a essere il più denso d’Europa (perché il tempo dedicato al riposo dalla fatica dell’apprendimento si concentra tutto in estate) è anche quello con più ore di lezione.

Malta detiene il record per il maggior numero di giorni di vacanza: gli studenti maltesi godono infatti di ben 135 giorni di pausa.

All’opposto, in questa classifica, si collocano Olanda, Norvegia e Danimarca, con soli 87 giorni di riposo. Anche gli studenti in Francia trascorrono un periodo relativamente breve lontano dai banchi di scuola, con non più di otto settimane di vacanza durante l’estate. Un periodo simile è previsto anche per gli alunni svizzeri, tedeschi, danesi e olandesi.

Il 2022/23 è stato il primo anno scolastico della “normalità” post-pandemia, che gli studenti dopo anni di incertezze, dad, frequenza a singhiozzo, hanno vissuto pienamente. Ora scrutini ed esami di Stato aspettano i ragazzi nelle prossime settimane.

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