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A Celleno la presentazione del libro “L’ombra di colui che fui – Diario di guerra 1943-1945”

CELLENO ( Viterbo) – Con il patrocinio gratuito del Comune di Cellenosabato 21 febbraio alle ore 17.00, presso il Palazzo della Cultura, in Piazzale Benvenuto Cellini – Celleno (VT), si terrà la presentazione del volume “L’ombra di colui che fui – Diario di guerra dal 1943 al 1945” di Salvatore Crocicchia, pubblicato da Casa Editrice Serena.

Salvatore Crocicchia, nato a Caprarola (VT), fu arruolato durante la Seconda guerra mondiale e, dopo l’armistizio dell’8 settembre, venne catturato a Bologna il 9 settembre 1943 e deportato nei campi di prigionia tedeschi.

Il libro raccoglie il diario scritto durante la prigionia e redatto tra il 1943 e il 1945, offrendo una testimonianza intensa e autentica della condizione degli Internati Militari Italiani: fame, sofferenza e paura, ma anche dignità, fede, amore per la famiglia e profondo attaccamento alla Patria.

L’iniziativa rappresenta un momento di alto valore civile e culturale per la comunità di Celleno, offrendo un’importante occasione di riflessione sulla memoria storica e sul sacrificio di una generazione segnata dalla guerra.

Interverranno:

  • Luca Beraldo, Sindaco del Comune di Celleno

  • Fabrizio Mecocci, Consigliere del Comune di Celleno

  • Marianna Paiolo, Docente scuola primaria

  • Antonio Sarnacchioli, Storico

  • Serena D’Orazi, Editore

  • I familiari di Salvatore Crocicchia

Modera: Cristina Crocicchia

Sono previste letture di brani tratti dal diario e interventi di approfondimento storico.

Intervento del Sindaco Luca Beraldo

Il Sindaco di Celleno, Luca Beraldo, ha dichiarato:

«La presentazione del diario di Salvatore Crocicchia rappresenta per la nostra comunità un momento di profonda riflessione sull’identità nazionale e sul sacrificio di tanti italiani che, in uno dei periodi più drammatici della nostra storia, hanno saputo mantenere dignità, onore e amore per la Patria.

Custodire la memoria significa rafforzare le nostre radici e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà conquistata con il sacrificio. Eventi come questo aiutano a riscoprire il senso di appartenenza, il rispetto per la nostra storia e l’orgoglio di essere italiani.

Celleno è orgogliosa di ospitare iniziative che tengono viva la memoria e che contribuiscono a formare cittadini consapevoli, legati ai valori della famiglia, della comunità e della Nazione.»

L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo significativo appuntamento con la storia e con la memoria.

Biografia di Salvatore Crocicchia e storia del diario

Salvatore Crocicchia nacque a Caprarola (VT) e, giovanissimo, fu arruolato nell’esercito italiano durante la Seconda guerra mondiale. Dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato a Bologna il 9 settembre e fatto prigioniero dai soldati tedeschi. Deportato nei campi di prigionia, visse per oltre due anni condizioni estremamente dure, segnate da stenti, fame e grande sofferenza.

Il diario che ha lasciato racconta, con sincerità e intensità, le giornate di un uomo costretto a confrontarsi con la brutalità della guerra, ma sempre sostenuto dall’amore per la famiglia, dalla dignità personale e da un profondo attaccamento alla Patria. La sua testimonianza è anche quella di tanti altri militari italiani internati, spesso dimenticati dalla grande Storia.

Per tutta la vita Crocicchia scelse il silenzio, preferendo il lavoro e il sacrificio alla narrazione di quegli anni drammatici, lasciando ai figli soltanto il mistero di quel contenitore mai aperto custodito in casa. Per decenni nessuno ebbe il coraggio di frugare tra quei ricordi, finché la curiosità di un giovanissimo discendente, durante un’attività scolastica per il Giorno della Memoria, spinse la famiglia ad aprire finalmente quel baule. All’interno furono ritrovate le pagine del diario di guerra: un racconto intenso di prigionia, ma anche di amore profondo per la moglie e di speranza incrollabile nel ritorno a casa.

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