A Palazzo Chigi a Viterbo, domenica 1 dicembre inaugurazione della mostra di Bruno Ceccobelli

Domenica 1 dicembre alle ore 11.00, la Galleria Miralli inaugura presso lo spazio espositivo di Palazzo Chigi a Viterbo, una mostra personale dedicatamostra-ceccobelli all’artista Bruno Ceccobelli. L’attenzione si focalizza sul lavoro dell’artista nel decennio compreso tra il 1980 e il 1990. Le opere rimarranno esposte fino al 31 dicembre 2013. Bruno Ceccobelli è stato ospite della Galleria Miralli in un’altra occasione, precisamente il 10 aprile 1988 con una mostra personale, sempre

a Palazzo Chigi, dal titolo “La pianta altera”. “Bruno Ceccobelli è sempre stato fedele solo esclusivamente al proprio mondo interiore – scansando risolutamente ogni adesione alle effimere mode del momento. Nella sua arte convivono simbolismi mitologici religiosi e onirici. Come nel primo romanticismo tedesco l’arte diventa il luogo prediletto per il simbolo. Shelling riconosceva all’arte un posto nel mondo spirituale che non può essere riconosciuto a nessun’altra attività umana. Il continuo bisogno di trascendere, di svelare i segreti dell’universo e dell’esistenza umana senza di fatto farlo direttamente, ma soltanto avvicinandosi in modo simbolico, la conoscenza intima del proprio essere, sono componenti essenziali del pensiero Alchemico e dell’opera di Bruno Ceccobelli”. Arturo Schwarz ” Si possono superare i concetti solo vivendo nelle esperienze le motivazioni profonde dell’esistere. Scavando empaticamente nel proprio io avendo la responsabilità dell’essere, ragionando sulla preziosità della vita e sulla bellezza delle essenze. La materia è lo Spirito concretizzato e lo Spirito è la materia rarefatta” Bruno Ceccobelli All’inaugurazione dell’evento, previsto per domenica 1 ottobre 2013 alle 11.00, sarà presente l’artista.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 1 al 31 dicembre 2013.

 

Breve biografia: Bruno Ceccobelli nasce a Montecastello di Vibio (Todi), nel 1952. Nel suo percorso di formazione deve molto all’artista Toti Scialoja, col quale si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ama e studia artisti come Malevich, Kandinskij, Klee, De Chirico, Brancusi, Beuys, Miró,Dalí, Tàpies, Magritte. Completa la sua eclettica formazione giovanile con lo studio della cabala,dell’alchimia e delle filosofie orientali. Dalla seconda metà degli anni Settanta fa parte degli artisti che si insediano nell’ex-pastificio Cerere, a Roma, nel quartiere San Lorenzo, un gruppo di creativi poi noti come “Nuova scuola romana” o “Scuola di San Lorenzo” o “Officina San Lorenzo”. La sua ricerca è inizialmente di tipo concettuale, per poi giungere ad un’astrazione pittorica che approda a un vero e proprio simbolismo spirituale. Tra le prime significative mostre si segnalano: collettiva presso il Palazzo Comunale di Albach, Austria(1975); personale presso la Galleria Spazio Alternativo di Roma (1977); due collettive presso La Stanza, uno spazio indipendente autogestito da artisti (1977); Festival della Cultura Italiana di Belgrado e varie collettive in Francia, Germania e Croazia (1979); Biennale de Jeunes di Parigi (1980); Ugo Ferranti di Roma (1981);Yvon Lambert a Parigi (1981); Salvatore Ala a New York (1983).Nel 1984 il critico Achille Bonito Oliva cura la mostra Ateliers, in cui gli artisti dell’ex-pastificio Cerere aprono i loro studi al pubblico. Nello stesso anno e, due anni dopo, nel 1986 Ceccobelli è invitato alla Biennale diVenezia, rispettivamente nella sezione “Aperto ’84” e “Arte e alchimia”.Gli anni ottanta lo vedono a New York da Gian Enzo Sperone Westwater, poi presso la Jack Shainman Gallery, quindi a Roma e a Madrid (1988), e infine al Caffè Florian di Venezia (1989).Dopo una serie di importanti mostre internazionali, nel 1994 è invitato a tenere un corso di formazione in Senegal, presso l’Ecole Nationale des Beux-Artes.Nel 1996 partecipa alla Quadriennale di Roma e nel 1999 Arturo Schwarz presenta a Livorno la mostra Trascorsi d’asfalto. Nello stesso anno espone in Spagna e realizza i portali in bronzo del Duomo di Terni in occasione del Giubileo.Ceccobelli celebra i suoi venti anni di attività in Olanda, nel 2002, con una mostra nella Galleria B.M.B. Nel 2003 pubblica il volume “Color Bellezza” e tiene l’importante mostra personale “Classico Eclettico”,presso il Museo Archeologico di Villa Adriana a Tivoli.Nel 2004 realizza a Gibellina il mosaico “L’eternità è la vera medicina” e l’anno successivo, alla galleria Guastalla di Livorno, presenta la mostra “Grandi opere 1989-2005″. Nello stesso anno pubblica il volume”Tempo senza tempo della pittura”.Nel 2005 è nominato Direttore dell’Accademia di Belle Arte “Pietro Vannucci” di Perugia, incarico che ricopre per un anno. Nel 2006 espone sculture in marmo a Verona e Pietrasanta, e partecipa alla importante mostra collettiva”San Lorenzo” presso Villa Medici a Roma.L’evento più importante del 2009 è la retrospettiva dedicata all’Officina San Lorenzo dal Mart di Rovereto, in cui si è finalmente storicizzata l’esperienza di uno dei sodalizi artistici più fecondi del Novecento. Nel 2010 partecipa alla retrospettiva “San Lorenzo: Limen, la soglia dell’arte”, allestita a Roma da A. Bonito Oliva, e alla XVI Biennale di arte sacra contemporanea. L’evento di maggiore rilevanza, tuttavia, è la mostra”In carta sogni. Opere su carta 1980-2010″, che per la prima volta raccoglie e storicizza le principali opere grafiche di Ceccobelli. Da ricordare, inoltre, è la grande retrospettiva “Early Works”, a Padova, che ripercorre lo straordinario decennio compreso tra il 1982 e il 1992. Di piccole dimensioni, ma carica di significato, è poi la mostra “gratiaplena. economia della grazia”, a Pietrasanta, in cui Ceccobelli traduce su antiche e preziose carte notarili le idee contenute nel volume”Gratiaplena. Economia della grazia”, pubblicato nello stesso anno dall’editore Fabrizio Fabbri di Perugia.Tra le numerose esposizioni del 2011, si segnala la personale “Schöne Träume” a Rovereto, in cui l’artista cerca di catturare la bellezza dei sogni impressi su federe di cuscino. Da ricordare sono anche “Grandiopere… grandi”, presso la Fondazione Marconi di Milano e la partecipazione al Padiglione Italia, RegioneLazio, alla Biennale di Venezia. Personale a Roma alla Galleria Studio Casagrande, “Resolve et Scoagula”, un’installazione site specific dedicata ai tarocchi. Il 2012 si apre con la personale “Eroi d’Eros”, a Catania, a cura di D. Crippa, che raccoglie 101 disegni. Da segnalare è anche “Antologica in piccoli formati 1984/2012” presso il Palazzo Buonaccorsi di Macerata. Tra le mostre collettive si segnala quella presso la Galerie Placido di Parigi, che vede protagonista Ceccobelli accanto ai suoi colleghi Dessì, Nunzio, Gallo, Pizzi Cannella. Suggestiva è la mostra collettiva al Museo del Parco di Portofino “Cofani d’autore” per la Porsche Italia. A Padova, una grande installazione personale all’Oratorio di San.Rocco, site specific dal titolo “Con Passi Dorati”. 2013 esposizione collettiva a Torino “Pittori d’oggi Italia–Francia”. Attualmente Ceccobelli vive in un’antica torre di vedetta a Montemolino di Todi.

   

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