A proposito di turisti a Viterbo

laura zenaRiceviamo dalla Responsabile Turismo di Viterbo Venti Venti Laura Zena e pubblichiamo. “Durante l’estate viterbese 2013, abbiamo accolto come ogni anno quella manciata di viaggiatori testardi che hanno scelto di visitare la Città dei Papi soltanto per una serie di fortuite coincidenze. Perché un turista dovrebbe scegliere di venire a Viterbo? – perché è priva di bagni pubblici funzionanti? – perché la segnaletica è obsoleta, errata o mancante? – perché lo spazio dedicato al parcheggio dei pullman è insufficiente? – perché è una città sporca?

Viterbo e le sue attrattive non meritano tale trattamento! Purtroppo però, chi ci ha amministrato in passato e chi lo fa attualmente è solito dare banali risposte, ripetutamente ascoltate, più o meno così sintetizzate: “Viterbo deve essere valorizzata di più! Con le sue bellezze monumentali di pregio storico artistico, i suoi variegati paesaggi naturalistici, le sue eccellenze enogastronomiche… ecc. ecc.”. Tutto vero cari amministratori, aggiungiamo che queste eccellenze ne fanno una Città Culturale – nel suo integrale e giusto significato. Ciò che manca è soltanto la volontà di trasformare tutto questo potenziale in “prodotto turistico”, cioè in Ricchezza! A nostro avviso, la Promozione Turistica Territoriale andrebbe necessariamente coordinata e ripensata in un’ottica Funzionale-Scorrevole-Innovativa. Lo sviluppo turistico del territorio va cercato in una prospettiva di coordinamento che metta in primo piano la valorizzazione delle peculiarità culturali (naturalistiche, storico archeologiche, enogastronomiche, artigianali ecc.) e dei servizi correlati offerti. L’idea di un’immagine coordinata della valorizzazione turistica potenzia lo spirito del territorio, ne accresce l’attrattiva e si riflette positivamente sul consolidamento delle imprese operanti e sulla nascita di iniziative imprenditoriali in ambito turistico. All’amministrazione comunale spetta il compito di coordinare tutte quelle attività volte a convogliare ed accogliere i turisti nel territorio comunale; il resto spetta a tutti gli operatori del settore che già svolgono il proprio lavoro con enormi sacrifici, molto spesso facendosi carico anche di servizi che non competono loro: si arrangiano come meglio possono per non smettere di sopravvivere, abbandonati a se stessi e spesso anche costretti alla chiusura dell’attività. Tutto ciò accade in questa stupenda Città, ancora troppo chiusa e feudale, dove si sono susseguite amministrazioni che hanno delegato troppo facilmente – oseremmo dire anche superficialmente – quei servizi che avrebbero dovuto curare, gestire e controllare direttamente, adottando invece (come se fosse prassi) il solito squallido sistema clientelare anziché meritocratico. Il segreto sta nel concepire il Territorio come un sistema complesso di forze che, se coordinate in una Unità Strategica, possono esaltarne qualità ed unicità trasformandole in ricchezza economica. Laura Zena Responsabile Turismo – Viterbo Venti Venti “

   

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