A Roma conferenza mondiale ‘Ombudsman’, verso forum unico Difensori civici

ROMA- Promuovere la collaborazione internazionale e lo scambio di buone pratiche tra difensori civici di tutto il mondo al fine di tutelare i diritti dei cittadini e garantire una governance trasparente ed equa. Sono questi gli obiettivi della due giorni della Conferenza internazionale dei Difensori civici, che si è aperta stamattina a Roma nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati. La Conferenza, che andrà avanti fino al pomeriggio di domani, sfocerà nella creazione di un forum unico in cui gli ‘ombudsman’ possano condividere le loro esperienze e discutere le sfide comuni che si trovano ad affrontare.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani e difensore civico della Regione Lazio, Marino Fardelli, alla presenza del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, del vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè, dell’assessore a Partecipazione e Servizi al territorio di Roma Capitale, Andrea Catarci, delegato del sindaco Roberto Gualtieri, e del presidente del Consiglio regionale della Campania e delegato per la difesa civica e gli organi di garanzia della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Gennaro Oliviero.

Per Fardelli “l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Il difensore civico non è solo di orbita provinciale o regionale, l’obiettivo era di essere un’estensione a carattere internazionale. In tanti, provenienti da tutto il mondo, hanno dimostrato che c’è necessità di parlare di un tema che noi difensori civici mettiamo in campo ogni giorno: il recupero della dignità nei confronti dei cittadini che si sentono sopraffatti dai muri che incontrano, soprattutto nella burocrazia”. Il difensore civico “è amico del cittadino e cerca di risolvere, in maniera bonaria, con un servizio istituzionale e gratuito, i problemi delle persone. E oggi abbiamo portato il tema della difesa civica italiana nell’ambito internazionale”.

Anche per Aurigemma “la difesa civica ha il ruolo importante di tutelare i diritti di chi ha bisogno, in particolare in questo momento. Ieri insieme al difensore civico dell’Ucraina abbiamo vissuto momenti molto toccanti, il fatto che le fasce più deboli siano le vittime maggiori di questo conflitto ricorda a ognuno di voi il ruolo che ricopre sul proprio territorio e questa due giorni servirà proprio ad aiutarvi a scambiare le vostre diverse esperienze. Pandemia, crisi energetica e guerra sono momenti delicati che rendono il vostro ruolo ancora più importante, ed è per questo che la Regione punta molto sul ruolo che Marino Fardelli svolge e a cui facciamo un plauso per il lavoro encomiabile che ha messo in campo per l’organizzazione di questo evento”. La Regione, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, “su questa figura vuole svolgere un ruolo importante che per troppi anni è stato abbandonato, vogliamo dotare il difensore civico di strumenti e risorse per dare risposte a tutti quei cittadini che si vedono negato un diritto”.

“È un onore e un piacere partecipare a questa iniziativa e portare il saluto del sindaco Gualtieri e di tutta la città”, le parole di Catarci. “Do il benvenuto a tutti gli ospiti a Roma, un luogo di incontro e dialogo che accoglie persone da tutto il mondo. Oggi siamo in Parlamento, casa della politica e delle leggi ma anche della democrazia rappresentativa: in questi anni l’ombudsman ha rappresentato un ponte fondamentale tra cittadini e amministrazioni, e quindi questo è il luogo più adatto a ospitare questa due giorni. Non dobbiamo mai dare per scontato che esista un istituto gratuito come il difensore civico volto a dare una garanzia ai diritti dei più fragili, a coloro soffrono o che sono in condizioni di disagio economico”. Per l’assessore “la presenza Dmytro Lubinets, Difensore civico dell’Ucraina, dimostra ancora una volta quanto ogni conquista poi vada difese e potenziata sul campo, con l’obiettivo di difendere i diritti umani, la partecipazione democratica e la giustizia sociale che sono al centro del vostro operato”.

Roma, ha chiosato Gennaro, “è il luogo dove è nato il difensore civico, il difensore della plebe nel diritto romano. È qui che deve ripartire questa figura in Italia e nelle nostre Regioni ma anche nell’intero mondo. Questo confronto ci vede tutti impegnati a capire quali sono i punti di caduta per migliorare la legislazione degli ombudsman nel nostro Paese e dare vita a una rete dei difensori civici internazionali, in modo da creare una difesa che sia quanto più congeniale e che dia tutela ai cittadini e maggiore garanzia a tutti”.

 

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