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A San Martino al Cimino celebrato il Giovedì Santo con la Messa in ‘Coena Domini’

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

SAN MARTINO AL CIMINO (Viterbo) – Ieri, giovedì 2 aprile, don Fabrizio Pacelli, parroco della Comunità Pastorale San Martino al Cimino-Tobia ha celebrato presso l’Abbazia cistercense la Messa della Cena del Signore che apre il Triduo pasquale. Con le letture del Vangelo e le preghiere dei fedeli è stato evocato l’amore di Dio che Gesù ha trasmesso nell’Ultima Cena ai suoi discepoli “non sono venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”. L’accoglienza che Gesù compie con il grande gesto della lavanda dei piedi, gesto adibito agli schiavi.

Nell’omelia don Fabrizio ha ricordato tre punti importanti di questa funzione. Il primo:“Il comandamento dell’amore. Gesto dell’accoglienza. Gesù compie il grande gesto della lavanda dei piedi. Una persona è grande nella misura in cui ha la capacità di mettersi al servizio degli altri. Il secondo: “La Memoria. Il dono dell’Eucarestia come ricorda l’ultima cena. Il terzo:“Il sacerdozio, coloro che come me, come padre Angelo, padre Stefano, padre Michele e tutti i sacerdoti che conosciamo nella nostra comunità, hanno risposto a un invito del Signore. Vi chiediamo di sostenerci con la preghiera”.

Infine Don Fabrizio ha detto:“Ora ci prepariamo alla lavanda dei piedi che è un atto simbolico perchè rappresenta un gesto importante, lasciare che qualcuno ti aiuti, ti supporti, ti serva: lasciarsi lavare i piedi da chi ci sta accanto”. Poi si è inginocchiato davanti a dodici bambini (prossimi tra un mese alla Santa Comunione) che seduti nel primo banco della chiesa hanno accolto in silenzio la funzione centrata sui propri piedini, lavati, baciati e asciugati con un candido panno bianco.

Al termine della messa è stato deposto l’ultimo sacramento presso l’altare della Reposizione allestita per questa speciale ricorrenza nell’abside della chiesa dove si può sostare in preghiera per la Passione liturgica e l’adorazione della Santa Croce. Questa sera, venerdì 3 aprile, alle 21, si svolgerà sul sagrato delle chiesa abbaziale la straordinaria rievocazione storica del Processo a Gesù e a seguire la solenne processione del Cristo Morto, in collaborazione con la Parrocchia di S.Martino Vescovo e la Confraternita del SS Sacramento e S.Rosario.

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