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A San Martino al Cimino “Il fiore di Bremilla” dà inizio alla prima rassegna culturale di ‘Suggestioni dal Borgo’

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

SAN MARTINO AL CIMINO ( Viterbo) – Grande partecipazione al primo appuntamento della rassegna culturale “Suggestioni dal Borgo” promossa dal Centro Polivalente “Donna Olimpia” APS, in partenariato con Italian Human Connections ETS, con il contributo del Comune di Viterbo.

“Suggestioni dal Borgo” gode anche del patrocinio della Confraternita del SS. Sacramento e S.Rosario e della Comunità Pastorale San Martino al Cimino-Tobia, a cura del parroco don Fabrizio Pacelli, nell’ambito del calendario promosso dalla diocesi di Viterbo con eventi che celebrano l’VIII centenario dalla consacrazione dell’Abbazia cistercense.

Ieri, domenica 18 gennaio, l’accogliente sala del Centro polifunzionale ha accolto un numeroso pubblico per l’inizio di “Suggestioni dal Borgo” che ha dedicato  il virtuale taglio del nastro alla presentazione del romanzo, fresco di stampa, di Angelo Onofri,  dal titolo “Il fiore di Bremilla – Un’Odissea d’amore, scienza e fantascienza”, un intrigato racconto che si snoda tra realtà, sogno e immaginazione.

La presentazione della rassegna culturale “Suggestioni dal Borgo” è stata illustrata da Giulia Marchetti presidente di Italian Human Connections ETS che ha posto l’accento sul variegato programma che si svolgerà entro la primavera: “Apriamo la rassegna con una sessione dedicata alle  ‘Novità editoriali di autori locali’, ai nuovi autori esordienti, perchè questo è un momento molto interessante, in pochi mesi sono nati tantissimi libri dedicati a San Martino, come quello di Angelo Onofri “Noi sammartinesi nati nel 1950- Ricordi della nostra infanzia” un amarcord dei tempi passati tra i banchi di scuola, che in qualche modo ha ispirato questa nuova opera. Il libro sarà di nuovo presentato in altra sede e a seguire l’attenzione si sposterà di nuovo sul libro di Sestilio Gnignera, ‘San Martino al Cimino. Parole, soprannomi e modi di dire‘,  che vedrà una veste rielaborata e colloquiale. Quindi lavorare insieme si può fare molto”.

“Il palinsesto della rassegna- presisa Giulia Marchetti –  è articolato in diverse attività per soddisfare vari interessi, e stimolare la partecipazione del pubblico. Oltre alla presentazione di libri sono in programma conferenze storiche divulgative e reading teatralizzati per esplorare i tre macroperiodi del passato, passeggiate narrate-emozionali tra le vie del borgo, trekking lungo il tratto della via Francigena che collega Viterbo a Vetralla con sosta all’abbazia di San Martino al Cimino, laboratori creativi per bambini, oltre ad un concorso fotografico rivolto ai ragazzi per andare alla scoperta degli angoli più nascosti del paese, e dei dettagli architettonici spesso sconosciuti”.

“Prima di entrare con i dettagli nel libro che presentiamo oggi – precisa ancora Giulia Marchetti – soltanto due parole. Questo libro con in copertina un bel fiore, il fiore di Bremilla, vede una fiaba contemporanea che strizza l’occhio al futuro verso l’artificio della fantascienza e che fa di San Martino al Cimino il punto centrale dell’universo da cui si dipana un nuovo mondo.Una nuova attività fatta di pace, energia pulita e sublime silenzio. Quindi dove ci porterà questo libro è un viaggio che affronteremo insieme.”. Applausi.

Poi Giulia Marchetti entra nel vivo della presentazione, dialoga con l’autore e con serrate domande  porta in luce l’intrigato racconto del libro che stimola l’attenzione del pubblico pronto a intervenire con ricordi personali e racconti su San Martino.

A questo punto una sorpresa. Al tavolo dei relatori sono chiamati i due nipoti di Angelo Onorfri per ricevere la prima targa  “Premio Matita d’oro”, appositamente istituita da comitato della rassegna “Suggestioni dal Borgo”. Alla giovanissima,emozionata ed incredula Chiara Marini viene assegnata la targa con la motivazione: “Per aver disegnato la copertina del libro ‘Il fiore di Bremilla’ di Angelo Onofri”;  e al diciottenne Matteo Marini, “Per aver partecipto alla creazione del libro”.  Applausi, applausi e ancora applausi.

Infine, il consueto firmacopie e un brindisi di buon inizio.

NOTA –  Il libro si apre con il racconto della vita di Mario e Rosalba, i genitori di Mauro, descrivendo la loro dedizione alla terra di Viterbo e all’umile lavoro agricolo.Il fulcro del mistero ruota intorno a Bremilla Speranza, la bisnonna di un collega di Mauro, vissuta a San Martino, che aveva lasciato il disegno di un fiore sconosciuto che sembrava crescere solo vicino a un antico fontanile. Si inizia a cercare questa speciale pianta che porta alla scoperta scientifica, la “Bremillite”. Poi la trama vira verso la fantascienza, un’eclissi solare e la scoperta di una rete di energia interstellare che fa comprendere come l’umanità è pronta a fare un salto evolutivo. La “Bremellite” e il “Fiore” sono strumenti per la transizione verso una civiltà basata sull’armonia, pace ed energia pulita. Il libro si conclude con una visione di speranza. Viene fondata nella Tuscia l’Accademia del Silenzio. In sintesi è un’opera che trasforma il dolore della perdita (il libro è dedicato alla memoria di un amico scomparso) in una visione utopica dove la tecnologia, guidata dall’amore e dal rispetto per la natura, può sconfigger la morte e la sofferenza.

Tutti gli aggiornamenti sulle attività in programma sono consultabili sul portale del paese www.sanmartinoalcimino.it

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