di MARIELLA ZADRO –
TUSCANIA ( Viterbo) – Il progetto, organizzato dall’Associazione Culturale ACTAS negli splendidi spazi esibitivi di Palazzo Fani, Via della Libertà ,n.24 a Tuscania (VT), raccoglie oltre 100 fotografie scattate dal fotografo Giovanni Savino nel corso dei suoi viaggi in Italia, in Repubblica Dominicana, e soprattutto a New York, dove ha vissuto e lavorato negli ultimi tre decenni.
La mostra sarà inaugurata, alla presenza dell’autore, domani 6 settembre alle ore 18:00 e visitabile fino al 21 settembre, ad ingresso libero, dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:30 , il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:30.
Giovanni Savino ha lavorato nella ritrattistica, nel reportage fotografico, nella moda e nella “street photography”, collaborando con riviste internazionali e molte altre pubblicazioni sia digitali che cartacee. Un corpus dei suoi lavori è stato acquisito dal Museum of the City of New York e le sue immagini sono presenti in molte collezioni private internazionali.
Relatore al primo TED-X Mediterranean a Cannes, Giovanni Savino oggi si dedica principalmente alla “Slow Photography”, impegnato a divulgare l’uso delle attrezzature e le tecniche di grande formato del passato, sviluppando al contempo nuove strategie per la sostenibilità della fotografia analogica nella nostra era digitale.
Savino, un autore tanto prolifico quanto perplesso dall’odierna distopia commerciale dell’arte e dell’artista, non ha mai fino ad oggi esposto i suoi lavori nella nativa Italia. In tale prospettiva, questa mostra non si limita ad esibire delle opere fotografiche, ma vuole essere un’esperienza interattiva per chiunque voglia visitarla.
Oltre ad una istallazione audiovisiva dei suoi lavori cinematografici, tanto documentaristici che sperimentali, questa mostra offrirà ai visitatori la possibilità di farsi fare un ritratto in uno studio fotografico di grande formato allestito in una sala di Palazzo Fani, e così rendersi partecipi di un processo creativo affascinante ma che sta velocemente scomparendo.
On September 6, 2025, the photography exhibition “The Last Photographer” will open.
The project, organized by ACTAS Cultural Association in the splendid exhibition spaces of Palazzo Fani, in Tuscania (VT), brings together over 100 photographs taken by photographer Giovanni Savino during his travels in Italy, the Dominican Republic, and especially New York, where he has lived and worked for the past three decades.
Savino’s work encompasses portraiture, photojournalism, fashion, and street photography, he has collaborated with international magazines and numerous other digital and print publications. A collection of his works has been acquired by the Museum of the City of New York, and his images are featured in many international private collections.
A speaker at the first TED-X Mediterranean in Cannes, Giovanni Savino now mainly devotes himself to “Slow Photography,” committed to promoting the use of large-format cameras and techniques of a bygone era, while developing new strategies for the sustainability of analog photography in our digital age.
Savino, an author as prolific as perplexed by today’s commercial dystopia of art and artists, has never before exhibited his work in his native Italy. In this perspective, this exhibition is not limited to displaying photographic works, but aims to be an interactive experience for anyone who wants to visit it.
In addition to an audiovisual installation of his cinematic works, both documentary and experimental, this exhibition will offer visitors the opportunity to have their portrait taken in a large-format photographic studio set up in a room of Palazzo Fani, thus participating in a fascinating but rapidly disappearing creative process.
ultimofotografo@mail.com








