di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Solo in Italia circa 300.000 persone, secondo i dati più recenti, convivono con questa patologia. In occasione della Giornata Nazionale del Parkinson che viene ricordata l’ultimo sabato del mese di novembre (quest’anno coincide con il 29 novembre) l’Associazione Parkinson di Viterbo aps in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze della ASL di Viterbo, il Piano di Prevenzione ASL PP02 “Comunità Attive”, ha organizzato un appuntamento dedicato alle terapie, alle strategie ed agli approcci integrati per affrontare questa patologia neurodegenerativa.
L’evento si è svolto nella sala conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, viale Trento 18E il 25 novembre alla presenza di specialisti e un congruo numero di presenti ai quali si è unito per un saluto Paolo Pelliccia, commissario straordinario della struttura ospitante.
L’associazione Parkinson Viterbo APS da ben otto anni è a sostegno con le sue molteplici e diversificate attività alle persone affette da Parkinson (circa 1400) con l’obiettivo di farle uscire dalla “zona d’ombra”, ma soprattutto renderle consapevoli della possibilità di una vita normale.
La mattinata è iniziata con la proiezione del cortometraggio di Paolo Paganucci “Il Terzo Round” di forte impatto emozionale.
Nella prima parte, tutti gli specialisti si sono alternati con le loro proposte molto interessanti, perché potrebbero migliorare la qualità della vita quando la sintomatologia della patologia la condiziona.
Si è parlato di “canto terapia” con Francesca Darida, di ginnastica posturale con Massimo Neri, di “danza terapia “con Marta Saterno e l’energia e l’armonia del Qi Gong con Barbara Matteucci.
Nella seconda parte Maria Grazia Iuliano ha parlato del sostegno psicologo al quale ogni “persona” dovrebbe accedere, la riabilitazione come prevenzione e Giuseppe Salvatelli ha illustrato i risultati positivi della camminata come terapia.
Al termine Daniele Mei ha concluso l’incontro con un messaggio:” Guardare avanti, identificare diagnosi precoci e conoscere le terapie innovative” per affrontare al meglio la patologia.
L’incontro si è concluso con un interessante dibattito al quale si sono unite la sindaca Chiara Frontini e la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna.















