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Festa dell'Unità

A Vitorchiano doppio appuntamento ricco di storia, arte e cultura

VITORCHIANO (Viterbo)- Domani, 31 luglio, in sala consigliare, un doppio appuntamento ricco di storia, arte e cultura! Alle ore 16:30 Alessandro Rovati donerà al comune di Vitorchiano due bolle papali di Papa Innocenzo X e Papa Benedetto XIV;

A seguire alle ore 17:00 Gino Loperfido, punta di diamante dell’arte della Tuscia, intratterrà i presenti con un evento che unisce pittura, poesia e musica. La professoressa Paola Bugiotti curerà la parte musicale dell’evento, con la partecipazione del chitarrista Michele Ferretti e con l’intervento speciale del dicitore Luigi Capaccio. Il poeta Cosimino Messina detto “Miro” curerà la parte poetica. Al termine dell’evento si terrà un piccolo rinfresco nella sala enogastronomica del complesso Sant’Agnese!
Inoltre, il 1 agosto, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Estetica del petrolio” la mostra fotografica di Marco Paolini. L’evento è curato dal Dipartimento Eventi Culturali EIPAA.
Le foto sono state scattate nel 2008 In Azerbaijan, fungo le rive del mar Caspio. Nella piana dei pozzi, tra pozzanghere di petrolio e tubature arrugginite di vecchi gasdotti ormai abbandonati. “Ho camminato per giorni interi in luoghi fuori dal tempo – spiega Paolini- dove il silenzio domina su tutto e ti viene voglia di parlare con te stesso sottovoce. Poi sono entrato in immensi capannoni dove si trasformano le lastre di acciaio in nuove piattaforme e nuovi oleodotti che devono sostituire i vecchi, per portare energia nel nostro mondo.

E poi sono uscito di nuovo nel silenzio, e l’odore nauseante del petrolio che ristagna dappertutto e le nere pozze che formano fiumi e laghi. E alla fine di ogni giorno sono tornato in città, a Bakù, tra fa gente, le feste e le chiacchiere.

Questo lento trascorrere del tempo mi ha come incantato, e fa realtà mi è apparsa improvvisamente diversa da come l’avevo vista fino a quel momento.
Mi sono accorto che f a natura stava pazientemente rianimando ogni cosa abbandonata e degradata creando una nuova spettrale bellezza al paesaggio. Al contrario, le persone che incontravo mi apparivano come congelate in un attimo senza tempo, in attesa di un qualcosa che improvvisamente potesse svegliarli da un fungo letargo. Questo ho visto e questo ho fotografato”.
Marco Paolini vive e lavora principalmente tra Roma e Milano, e ha il suo studio in Mugnano in Teverina.
Dopo una lunga esperienza professionale come analista junghiano, dopo aver studiato, insegnato e scritto sui meccanismi della visione e dei processi percettivi, ha iniziato un percorso artistico come fotografo. La sua ricerca si basa su/f a consapevolezza che la realtà viene comunicata, percepita, e quindi vissuta in modo sempre più unilaterale. Per superare questi invisibili confini culturali l’autore ritiene importante esprimere, attraverso le immagini, una visione più libera dell’essere nel mondo. Senza un’esaltazione artificiosa della realtà, ma solo “guardando “con semplice disincanto il quotidiano e la normalità. M arco Paolini utilizza il mezzo fotografico per sperimentare ogni forma di comunicazione visiva, dal reportage all’arredamento di interni, dalle mostre in ambienti inusuali al concepimento di installazioni per eventi culturali, dall’elaborazione di progetti di arte pubblica alla realizzazione di libri fotografici, sempre seguendo i principi che sottendono la sua ricerca artistica: libera comunicazione in libera immaginazione.

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