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A Vitorchiano successo per la presentazione del libro “Nel nome di Rosa” di Wanda Cherubini (VIDEO)

di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-

VITORCHIANO (Viterbo)- Grande partecipazione, questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune, alla presentazione di Nel nome di Rosa, il nuovo libro della giornalista e direttrice Wanda Cherubini. L’incontro ha visto l’apertura del sindaco Ruggero Grassotti, che ha accolto il pubblico ricordando il profondo legame tra Santa Rosa e Vitorchiano: la Santa, infatti, vi trovò rifugio durante il suo periodo di esilio e proprio nel borgo si verificarono due dei miracoli a lei attribuiti.

A moderare l’evento è stata Mariella Zadro, che ha letto alcuni estratti dell’opera introducendo poi gli interventi dei relatori. Tra questi, l’artista Angelo Russo, ideatore della Macchina di Santa Rosa Sinfonia d’archi, che ha illustrato le innovazioni introdotte nel suo progetto e ha apprezzato l’approccio giornalistico scelto da Cherubini per raccontare la festa, soffermandosi anche su alcune curiosità come il corteo storico, del quale non esistono testimonianze scritte risalenti.

La parola è passata quindi all’autrice. Cherubini ha spiegato che il libro nasce da una ricerca sul giornalismo culturale svolta per la sua tesi di laurea in Scienze della comunicazione e media digitali, avendo come caso di studio proprio la festa di Santa Rosa. Un capitolo è dedicato alle nuove tecnologie e a come la tradizione si sia inserita nell’era digitale, senza perderne il valore identitario.

Ampio spazio è stato riservato anche alle interviste presenti nel volume: quella al presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini – assente  a causa dell’influenza –, quella a Suor Francesca Pizzaia del Monastero di Santa Rosa, custode del corpo della Santa e quelle ad

Angelo Sapio ed Elisabetta Storcè. Gli ultimi due sono intervenuti personalmente, raccontando le origini e l’evoluzione del corteo storico fino ai giorni nostri, confermando quanto riportato nel libro.

A chiudere la presentazione è stata Serena D’Orazi, della casa editrice Serena, che ha messo in luce il valore dell’opera: un volume ricco e prezioso, capace di custodire una tradizione antica e profondamente radicata come quella di Santa Rosa. D’Orazi ha ricordato inoltre l’impegno della casa editrice, realtà locale con sede proprio a Vitorchiano, nella promozione di autori e opere del territorio.

Il prossimo appuntamento con la presentazione di Nel nome di Rosa è fissato per il 17 gennaio a Narni.

 

 

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