Acquapendente, approvato il regolamento unico patrimoniale

ACQUAPENDENTE ( Viterbo) – Con sette voti favorevoli e quattro astenuti, il consiglio comunale di Acquapendente approva il regolamento canone unico patrimoniale. “Ricordo – sottolinea il Consigliere Loriano Ronca – che durante il passaggio in Commissione abbiamo accolto alcune indicazioni da parte della minoranza. Il canone è unico, ed abbiamo tolto lo sconto 30% in quanto sono presenti altre agevolazioni. La superficie di esenzione è stata raddoppiata. Si è venuti incontro ai mercatali adottando apposite risoluzioni immediatamente ben viste dalle Associazioni di Categoria. Altri interventi previste sulle tariffe”. “Sul regolamento”, ha sottolineato la Sindaca Alessandra Terrosi, “è stato fatto un buon lavoro. Per quanto riguarda l’apposizione di tendaggi valuteremo nel momento in cui si applicheranno le tariffe”. Posizione critica da parte del consigliere comunale di minoranza Alessandro Brenci. nella propria dichiarazione di voto  “Durante la Commissione”, sottolinea, “ho fatto presente a nome di tutto il Gruppo alcune cose da aggiunger: a) L’esenzione per la sosta e per i mezzi di trasloco; b) La riduzione del canone per i restauri di immobili, di ridurre lo spazio pedonale di 2 mt (articolo 30), in prossimità della attività commerciali e di ridurre la tempistica del 180 giorni (articolo 38) per il rimborso al cittadino visto che lo stesso paga entro il mese della richiesta e per gli anni a seguire addirittura in anticipo. Mi sembra giusto che se un cittadino chiede ed ha diritto ad un rimborso non possa e non deve aspettare i 180 giorni. Inoltre ho richiesto l’aumento della superficie delle tende In un primo momento pensavo che potesse andar bene l’aumento della superficie per far sì di non far pagare i piccoli commercianti, ma dall’esame del regolamento riconsegnato al momento dell’invito al Consiglio, si evince un aumento della superficie da 0,50 ad 1 mq. Da conti alla mano tutte le cappottine da sole o tende del paese dei piccoli negozi commerciali sono superiori ad 1mq. Quindi un’altra tassa che và ad aggiungersi ad altre in un periodo non fiorente per l’economia del paese. Inascoltata la Nostra richiesta di chiedere la sospensione-annullamento dellì’articolo 21ettera H che recita “le occupazioni con tende retraibili o simili mauufatti, purché l’estensione della superficie dterminata dalla proiezione ortogonale sul suolo del maggior perimetro della st3essa tenda aperta non sia superiore a mq 1”. Quanto la constatazione visto che ancora non sono state fatte le tariffe di ragionare sul fatto di non mettere un’altro obolo al commerciante del paese”.

 

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