Acquapendente. Attivato in Cna uno sportello antiabusivismo

Nella lotta all’abusivismo, si conferma l’alleanza tra la Cna e gli amministratori di Acquapendente. palazzo-comunaleA pochi mesi dall’adesione del Comune al protocollo d’intesa proposto dall’associazione di rappresentanza per azioni comuni volte a contrastare il fenomeno, si è fatto il punto in un’assemblea pubblica svoltasi nell’Aula consiliare del Palazzo comunale, presenti il sindaco, Alberto Bambini, il vicesindaco, Maicco Pifferi, la segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, e il presidente della sede territoriale della Cna, Palmiro Masini, con la responsabile, Rosaria Marini.

“La campagna di comunicazione che abbiamo promosso sul lavoro nero e la collaborazione avviata con il Comune per intervenire con efficacia contro forme di concorrenza sleale le cui conseguenze sono pagate pesantemente dalla collettività, costituiscono un segnale di concreta attenzione alle richieste delle nostre imprese -ha detto Masini-. In questa fase di crisi, con la disoccupazione e il numero delle attività costrette a chiudere in costante aumento, le dimensioni dell’abusivismo sono, infatti, ogni giorno più ampie”.

Cna non sta a guardare. Ad Acquapendente, presso gli uffici di via Cantorrivo 13/C, è attivo uno sportello antiabusivismo, al quale possono rivolgersi sia gli imprenditori che i cittadini per segnalare casi di lavoro nero. Le informazioni, raccolte dagli addetti dell’associazione nel rispetto delle disposizioni sulla privacy, vengono trasmesse alle forze preposte al controllo e alla vigilanza.

“Ringraziamo il Sindaco e la Giunta, che hanno siglato l’accordo da noi proposto e hanno dunque manifestato la volontà di utilizzare tutti gli strumenti di cui dispongono per fermare l’illegalità”, ha sottolineato il presidente. Il protocollo prevede incontri periodici tra i soggetti interessati alle azioni di contrasto, per un efficace monitoraggio del fenomeno. “Lottare contro il lavoro nero, significa impegnarsi sul versante della prevenzione”, è il concetto sul quale ha insistito Luigia Melaragni. “Nelle nostre sedi – ha spiegato la segretaria della Cna – viene svolta una intensa attività di informazione sui passi da compiere per aprire una piccola impresa ed essere in regola con la normativa vigente, sulle agevolazioni per i neoimprenditori e sugli strumenti studiati per facilitare chi vuole lavorare alla luce del sole ma non può permettersi di investire in una sede. Pensiamo, per esempio, all’affitto della poltrona o della cabina nei settori dell’acconciatura e dell’estetica. Insomma, aiutiamo la crescita di una economia sana”.

   

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