Acquapendente, divieto utilizzo acqua, interrogazione delle3 consigliere Friggi e Agostini alla sindaca Terrosi

ACQUAPENDENTE (Viterbo)- Riceviamo e pubblichiamo: “Chiediamo di conoscere la ragione per la quale è stato emesso un divieto di utilizzo dell’acqua del pubblico acquedotto comunale dell’intero capoluogo quando, dalle predette risultanze, solo il serbatoio della Cupellara sembrerebbe fuori i range consentiti dalla legge”. Questo il “nocciolo” della interrogazione presentata alla Sindaca Alessandra Terrosi da parte delle consigliere di minoranza “Insieme per Cambiare” Federica Friggi e Domitilla Agostini (si allega fotografia). “Chiediamo”, sottolineano, “risposta scritta in Consiglio Comunale sulla questione che riguarda la gestione di una risorsa così importante come l’acqua la quale necessità di una costante ed attenta vigilanza. In merito tanto all’Ordinanza N° 23 del 22 Febbraio con la quale si vietava da parte della Sindaca Alessandra Terrosi utilizzo acqua quanto alla Sua revoca con la N° 30 del 6 Marzo abbiamo verificato sul sito della ASL quali erano le concentrazioni di arsenico rilevato atteso che sulla base di questa era stata emessa l’Ordinanza. Abbiamo potuto appurare che erano differenti in base al serbatoio e, sopratutto, che le indagini non sono state eseguite nello stesso periodo temporale. Parla chiaro questo schema se rapportato al Decreto Legislativo 18/2023 che quantifica il valore limite dell’arsenico pari a ug 10 per litro: a) Serbatoio Piantate ug 8 per litro (rilevazione 3 Ottobre 2023); b) Serbatoio Torre Alfina ug 6 per litro (rilevazione 13 Febbraio 2024); c) Acquedotto Ionci-Falconiera ug 4 per litro (rilevazione 16 Gennaio 2024); d) Frazione Trevinano ug <1 per litro (16 Gennaio 2024); e) Acquedotto rurale Capanna ug <1 per litro (16 Gennaio 2024). Serbatoio Cupellara ug 13 per litro (rilevazione 13 Febbraio 2024). Oltre al già evidenziato unico “fuori range Cupellara” è evidente come il serbatoio Piantata non sia stato più verificato dal 3 Ottobre e in ragione di ciò chiediamo di conoscere l’eventuale calendarizzazione di tali controlli. Proponiamo infine all’Amministrazione in indirizzo ad incentivare e proporre tavoli di lavoro tra l’Ente Comunale e l’Ente gestore del Servizio (Talete S.p.A.) al fine di verificare le criticità esistenti e le possibili soluzioni ai problemi che si presentano ciclicamente e che rappresentano un evidente disagio per la popolazione tutta”.

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