Acquapendente: il Consiglio comunale rinvia la proposta dei consiglieri di minoranza di abrogare la Commissione Centro storico

Il Consiglio Comunale di Acquapendente rinvia a data da destinarsi la proposta avanzata dai consiglieri di minoranza della lista civica di centrodestra palazzo-comunaledi abrogare la Commissione Centro Storico. “In attesa di redigere un nuovo testo”, sottolinea il consigliere di minoranza Aldo Bedini, “il nostro gruppo ha proposto il rinvio in Commissione, restando fermo

e saldo sulle proprie idee in merito. La Commissione svolge attualmente funzioni non dovute. Assume diretto rapporto con i cittadini in contrasto ai principi normativi con valenza di organo e pertanto occorre che la stessa assuma, se si ritiene che debba rimanere, funzioni di semplice consulenza per il responsabile del settore tecnico. Il sistema del sorteggio a campione, è inoltre irrituale e deresponsabilizza i Vigili Urbani”.

Spetta al Consigliere Alessandro Brenci fornire ulteriori specifiche. “Riteniamo che la stessa debba essere un mero organo di consultazione. Non vincolante e facoltativo”. Il Sindaco Alberto Bambini sottolinea “che occorre anche rivedere il regolamento del centro storico ai sensi delle normative sopravvenute da semplificazione edilizia e che il responsabile del settore per ragioni di coordinamento deve essere parte della stessa Commissione. Infine, la stessa deve occuparsi anche dei progetti dell’Amministrazione Comunale e il responsabile del settore per ragioni di coordinamento deve essere parte della stessa Commissione”.

“Condivido l’asserzione”, sottolinea il consigliere di centrosinistra Alessandra Terrosi, “che la Commissione non deve essere un organo a valenza esterna e che il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale deve essere parte integrante della stessa”. “Spesso”, sottolinea l’Assessore all’Ambiente Claudio Speroni, “come per i fondi europei, si usa il sistema di sorteggio per i controlli che può in caso di irregolarità estendersi anche a quelli non sorteggiati”. Il vicesindaco Maico Pifferi, infine, sottolinea come “l’Ufficio della Polizia Locale, può, anzi deve, controllare il territorio a prescindere dal sorteggio”.

   

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