Acquapendente, il sindaco Bambini decide di non presentare in Consiglio Comunale la mozione di sfiducia ratificata ad alcuni consiglieri di minoranza

Riceviamo e pubblichiamo.

palazzo-comunaleIl Sindaco Alberto Bambini decide di non presentare in Consiglio Comunale la mozione di sfiducia ratificata dai consiglieri di minoranza Franco Ferri, Alessandro Brenci, Aldo Bedini e Sergio Iacoponi, in quanto rappresentano un numero inferiore ai 2/5 previsti dalla Legge.

”Prendiamo atto di questa risposta” sottolineano gli stessi nella mattinata di Giovedì, “basata esclusivamente sul fatto che la stessa non è sottoscritta dai 2//5 dei Consiglieri assegnati al Comune, Sindaco escluso, ai sensi dell’articolo 52 del Decreto Legislativo 267/2000, che nel caso del Comune di Acquapendente corrispondono a 4,8 consiglieri, mentre la nostra è sottoscritta da 4 consiglieri. La cosa, come lo stesso Sindaco può immaginare, era ben nota ai sottoscritti, ma, onestamente, avevamo ritenuto che per una questione così rilevante non si sarebbe fatto scudo di alcuni decimali, ma avrebbe accettato a viso aperto una discussione in seno al Consiglio, per nulla preoccupato del risultato, stante la ampia maggioranza di cui dispone. Ma così non è stato. Ne ci è stata garantita una dovuta risposta sia alle tante lettere già inviate sia a quelle che in futuro potranno essere trasmesse, ragion per cui dovremmo fare conto sul Suo pervicace silenzio, misconoscendo le nostre istanze, a prescindere dalla loro importanza. Pazienza. Se tutto ciò va bene alla sua maggioranza non possiamo farci niente, salvo regolarci di conseguenza e continuare a darne la dovuta informazione ai cittadini per le conseguenti riflessioni.

E pensare che da un Sindaco che per primo non rispetta le norme precise sui termini di convocazione del Consiglio Comunale, come prescritto dalla legge, quando richiesto dal numero dei Consiglieri fissato dalla legge stessa, tutto ciò potevamo aspettare, salvo che si rifugiasse dietro alcuni decimali mancanti. Oggi sappiamo anche questo ed ovviamente prenderemo alla virgola il rispetto dei nostri giusti diritti, senza eccezione alcuna nelle giuste sedi”. A corollario della presa di posizione stessa, alcuni cittadini nel primo pomeriggio scendono in campo a difesa degli stessi consiglieri sulle critiche rivolte loro da un tale Signor Eusebi.

“Vogliamo entrare brevemente in merito a questo argomento”, sottolineano, “perché da una indagine accurata ci risulta che lo stesso sia solo ed unicamente una sorta di “fantasma” evocato da personaggiucci aquesiani che hanno paura di firmare lettere a loro nome. Da una accurata indagine fatta, ci risulta infatti che questa persona non a nessuna esistenza sia dal punto di vista fisico che giuridico. Se non è fantasma, batta un colpo e ci smentisca. Si faccia vivo e soprattutto lasci un recapito dove contattarlo. Perché necessitiamo di un confronto e di un dialogo “viso a viso” per alimentare con interesse e qualità un progetto di centro destra che possa essere alternativo all’attuale giunta. E ci permetta nel prossimo futuro di prendere in mano le redini del Nostro Comune per toglierlo dal sonnacchioso empasse in cui lo ha ridotto dal dopoguerra ad oggi il monocolore politico di sinistra”.

   

Leave a Reply