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Protezione Civile

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Acquapendente riscopre gli anni bui del secondo conflitto mondiale

Grazie all’ArcheoClub Acquapendente ed alla Biblioteca Archivio storico comunale di Acquapendente con il libro “Diari aquesiani della seconda guerra mondiale: documenti, manoscritti, immagini, racconti e ricostruzioni” scritto da Giuseppe Ciacci, Luca Giuliani, Evaristo Cerrini, Simone Colonnelli e Cesare Goretti. “Con questo volume”, sottolinea la Sindaca Alessandra Terrosi, “riprende la pubblicazione dei Quaderni dell’Archivio Storico del Comune, con rinnovato slancio, nuovi autori e curatori e con trattazione di un tema particolarmente delicato per la Nostra terra. Vengono infatti ripercorsi con annotazioni, diari e cronache, gli anni drammatici dalla fine della Prima Guerra Mondiale all’ascesa del regime totalitario fascista, sino allo scoppio del secondo tragico conflitto. Si analizzano, con vari approfondimenti le tante ripercussioni che quel periodo storico ha avuto, oltre agli strascichi, anche violenti, lasciato in questo e nei territori limitrofi. Le pagine non rappresentano solo la cronaca degli eventi passati, ma danno voce alla cruda realtà di quel trascorso attraverso l’analisi di documenti di archivio (Nostri e di altri Istituti del viterbese) che si sposa con il racconto dei Nostri concittadini dal quale riaffiorano ricordi dimenticati, sacrifici patiti dalla Nostra popolazione che, con i tedeschi prima e gli alleati poi, hanno visto seriamente minacciati i beni comunitari e religiosi, oltre che i diritti primari della sussistenza. Come tante altre, anche la Nostra comunità è portatrice di ferite profonde causate da quel conflitto. Bombardamenti, privazioni, lutti: il tutto raccontato in prima persona da coloro che erano presenti, trasformando la grande Storia nella Storia dei singoli e della comunità intera. La particolare circostanza, poi, della presenza di un campo di concentramento assume un valore ancora più significativo dopo l’armistizio, quando i Nostri concittadini difesero io prigionieri, nascondendoli anche a rischio proprio e mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella della propria famiglia. Allo stesso modo, Don Alfredo Del Vecchio, attraverso il racconto della sua cronaca parrocchiale, ripercorre puntualmente gli eventi tragici di quei momenti e ci pone dinanzi allo sciagurato eccidio di aquesiani, le morti causate dai tedeschi durante l’occupazione e dagli alleati durante il loro avanzamento che vide il Nostro territorio percorso anche da truppe fuori controllo. Questo volume rappresenta un omaggio ai tanti concittadini morti nelle die guerre mondiali, vittime innocenti di rappresaglie, uccisi o, nel caso delle donne, umiliate, violentate, considerate merce di scambio o premio di conquista anche, purtroppo, nel Nostro territorio. E’ sacrosanto riconoscere il contributo di sofferenza costato anche alle donne ed è giusto e doveroso farlo in questo anno in cui celebriamo l’80° anniversario della conquista femminile del diritto al voto. Con questo lavoro, che si pone nella lunga schiera delle preziose collaborazioni che trattano temi legati ad Acquapendente, è stato possibile conoscere più puntualmente gli eventi di quegli anni, per continuare nel lavoro di conoscenza delle nostre radici, grazie anche al supporto fattivo della Regione Lazio e di ArcheoAcquapendente. A nome di tutta l’Amministrazione Comunale, ringrazio gli autori, i ricercatori ed i cittadini che hanno condiviso documenti e testimonianze”.