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Protezione Civile

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Acquapendente, sabato 30 Maggio riapre al culto della Chiesa di San Michele Arcangelo

ACQUAPENDENTE (Viterbo)- Sabato 30 Maggio avverrà la riapertura al culto della Chiesa di San Michele arcangelo (extra moenia). I festeggiamenti organizzati dalla Parrocchia del Santo Sepolcro di Acquapendente e dal Comitato “Una campana per S. Angelo” prenderanno il via alle ore 17.00 con il ritrovo presso l’Agriristoro Le Roghete. Il Parroco Don Enrico Castauro guiderà una Processione fino alla Chiesa. Dopo la presentazione dei lavori di restauro eseguiti, lo stesso Parroco celebrerà una Santa Messa. Tutto terminerà con musica popolare e rinfresco. Grazie al Comitato riprende vita un qualcosa ai quali gli aquesiani sono molto affezionati. Il recupero ottenuto con un finanziamento PNNR, si è basato su un progetto redatto dagli Architetti Renzo Chiovelli e Vania Rocchi. Molto simile a quelle presenti nella vicinissima Regione Toscana, ha origini molto antiche. E’ infatti erede di una antica abbazia benedettina la cui fondazione originaria potrebbe essere ascritta ai longobardi, che erano notoriamente devoti a San Michele Arcangelo. Reperti di epoca altomedievale rimangono spolia di basi e capitelli. Da Giugno la Chiesa oltre a mantenere il suo ruolo religioso, diverrà polo culturale, per mostre, concerti e conferenze. Al Comitato hanno aderito artisti italiani e stranieri: il tedesco Thomas lange, il giapponese Mutsuo Hirano, il francese Jozef Bonnot e gli aquesiani Michele Panfoli, Giulio Banella, Graziano Del Francia, Jhon Silver, Emanuele Crescenzi. Il Comitato prende il nome da un evento datata 1550. Quando durante un saccheggio delle campagne della Valla del Paglia, fu anche rubata la campana della Chiesa. Con questo nome il Comitato intende sottolineare il furto come sottrazione di uno dei principali simboli comunitari. Terminati i restauri ha voluto prenderne in dotazione una nuova. Come inizio di una rivalorizzazione culturale e sociale dell’intera comunità aquesiana.