Ad Acquapendente Francesco Barberini premiato con la menzione speciale per il saggio “I dinosauri che volano tra noi”

ACUAPENDENTE (Viterbo) – Nell’ambito dell’evento “Premio vivere a spreco zero saggistica pagine di sostenibilità” il giovane Francesco Barberini nominato dal Comune di Acquapendente Ambasciatore della Riserva Naturale Monte Rufeno ha avuto menzione speciale per il saggio “I dinosauri che volano tra noi”. “Il saggio inlamed-infiammazioe – Medicina, conflitto e disuguaglianza” sottolineano durante la cerimonia di premiazione svoltasi a Bologna presso Palazzo D’AccursioiI gli organizzatori Andrea Segrè, Daniela Volpe e Luca Falasconi, “di Rupa Marya e Raj Patel, pubblicato da Feltrinelli nella primavera 2022, vince la terza Edizione del contest di saggistica. Tema della selezione era “Visioni di antropocene” e il saggio si è distinto perché concepito con originalità e coraggio, per essere necessario e altamente espressivo dello stato di salute del pianeta e della specie umana che lo abita. Se l’infiammazione è il sistema evolutivo che il nostro corpo ha sviluppato per guarire, quella attuale è cronica, perché tutti gli stress sociali, biologici e chimici, cui siamo sottoposti generano una pressione tale, che lo stesso processo di autoguarigione può infine provocare dei danni al nostro corpo. Una visione concreta e insieme rivoluzionaria che sa illuminare le relazioni nascoste fra i nostri sistemi biologici e le profonde ingiustizie dei nostri sistemi politici ed economici”. Abbiamo ratificato la menzione speciale al quindicenne Francesco Barberini, un adolescente con capacità di rcierca e di comunicazione fuori dal Comune. A solo 10 anni premiato dal Presidente Mattarella con l’attestato di Alfiere della Repubblica italiana per meriti scientifici. Il libro offre una testimonianza divulgativa importante del racconto dell’evoluzione e schiude la consapevolezza della progressiva corrosione dell’habitat naturale per mano della specie predatoria più pericolosa per la terra e l’essere umano. Nel 2021, il Premio promosso in partnesrhip con ENI, era andato allo scienziato Stefano Mancuso e nel 2020 alla divulgatrice scientifica Eliana Liotta. Quest’anno abbiamo voluto puntare lo sguardo sull’impatto devastante dell’azione umana sulla Terra e sulla catastrofica miopia che pagheranno le generazioni a venire. Quello che solo a inizio millennio sembrava dispotico, come le pandemie e altre catastrofi planetarie, è oggi al centro del dibattito quotidiano”.

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