ACQUAPENDENTE (Viterbo)- “Grazie a Aurelio Terrosi e ad Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente per aver ospitato la presentazione di “Nel Palazzo Bianco” all’interno della manifestazione culturale della Rugarella. Una bella discussione fatta insieme a Cesare Buquicchio in cui sono intervenute molte personalità del Comune della Tuscia a ricordare e riconoscere lo sforzo fatto nella lotta al Covid e nella difesa del Servizio Sanitario Nazionale”. Questo il commiato di Nicola Del Duce che arriva in alto viterbese con sotto braccio il libro “Nel Palazzo Bianco”. Portavoce del Ministro della Salute: per Nicola è la svolta di una carriera. Certo, pensa, non si tratta del ruolo più centrale in un governo, non finisce spesso sotto i riflettori, però si può fare un buon lavoro. È il settembre del 2019. Quattro mesi dopo, il giovane Ministro e la sua squadra – e il resto dell’Italia – si ritrovano nell’occhio di un ciclone planetario: una pandemia, un’emergenza sanitaria che è anche emergenza politica e, naturalmente, mediatica. È una guerra contro un nemico del tutto sconosciuto, che uccide centinaia e poi migliaia di persone al giorno: ben presto diventa una realtà alternativa che appare senza scampo, mentre la situazione si aggrava e il collasso di un intero sistema si avvicina. Gettato in prima linea, Nicola è protagonista e testimone di eventi che mai avrebbe immaginato: dai vertici europei per scongiurare l’isolamento del Paese alla decisione di chiusure senza precedenti e riaperture complicate, e dal risiko internazionale delle mascherine fino alla più grande campagna vaccinale mai tentata, in un clima politico che via via si arroventa, con un cambio di governo nel pieno della crisi. Non esiste più riposo, né vita famigliare: per lui e per i suoi colleghi diventati amici, il prezzo da pagare per portare a termine il lavoro sarà alto. Questa è una storia che il mondo intero ha vissuto, ma che nessuno ha mai raccontato dall’interno delle stanze in cui i destini di tutti venivano decisi. Nel Palazzo bianco non è solo un romanzo politico e generazionale: è il drammatico romanzo di formazione di un Paese.

Ad Acquapendente la presentazione di “Nel Palazzo bianco”

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