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Addio a Leonardo Cristiani: commozione e amore nell’ultimo saluto

di REDAZIONE-

VITERBO- Una bara bianca, simbolo di purezza e innocenza, ha attraversato in silenzio la basilica di Santa Maria della Quercia, a Viterbo, accolta da una folla commossa e da una marea di palloncini bianchi. È il giorno del funerale di Leonardo Cristiani, il giovane tragicamente scomparso in un incidente stradale. Oltre duemila persone, provenienti da Viterbo e Vitorchiano, hanno voluto rendergli omaggio con un abbraccio collettivo carico di dolore.

Giovani abbracciati tra loro, visi rigati dalle lacrime, alcuni presi da malore per la forte emozione. Nemmeno il Grest dell’oratorio adiacente ha continuato le sue attività: anche lì Leonardo aveva lasciato il segno.

Durante la cerimonia, il parroco don Massimiliano Blasi ha ricordato Leonardo come un ragazzo esuberante, sempre sorridente, con “gli occhi vispi”. Ha invitato i presenti a trasformare il dolore in impegno, affinché il ricordo di Leonardo continui a vivere nell’amore e nella forza quotidiana. “Leonardo vive”, hanno scritto i suoi amici, e per don Blasi queste parole devono diventare una promessa concreta.

Il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, ha celebrato la funzione, ricordando il giovane con affetto e sottolineando l’importanza dell’amore e della solidarietà nei momenti più bui. “Leonardo vive e deve vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto”, ha detto, parlando anche degli oggetti lasciati sul luogo dell’incidente come simboli di un amore che continua.

Alla fine della funzione, l’uscita della bara è stata accompagnata dal volo dei palloncini bianchi, da un lungo applauso e, infine, dal rombo delle moto e degli scooter degli amici, l’ultimo saluto a un ragazzo che amava profondamente la musica e le due ruote.

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