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Addio al grande Giuseppe “Pippo” Rescifina, giornalista, amante della Tuscia

di ANNA MARIA STEFANINI-

VITERBO- Ci ha lasciato la notte scorsa, fra Natale e Santo Stefano, Giuseppe Rescifina, detto Pippo. Giornalista attento e autore teatrale, Rescifina ha reso omaggio alla sua terra elettiva, la Tuscia, dove viveva da tanti anni. Siciliano d’origine, amava il viterbese, Ferento, le sue storie. Un’altra sua grande passione era per Dante e La Divina Commedia, che Pippo ha abbinato assieme, dando alle stampe un volumetto di 112 pagine, dalla facile lettura e dagli spunti suggestivi. Il titolo scelto è “Dante e la Tuscia” (casa editrice Serena), ma è il sottotitolo a fornire più interessanti chiavi di lettura: “Personaggi, luoghi, simboli e un’ipotesi suggestiva”. Appassionate e appassionanti per il pubblico erano le sue conferenze, in cui ci si accorgeva della grandezza del giornalista.
Ha saputo analizzare e approfondire i legami tra Dante e la Tuscia, dalla citazione del Bullicame nell’Inferno (la fonte di acqua sulfurea notissima a Viterbo) o l’omicidio di Enrico di Cornovaglia (avvenuto nella Chiesa di San Silvestro a piazza del Gesù). La stessa selva oscura, secondo Rescinfina, era individuabile nei Monti Cimini.

In effetti, la selva Cimina era stata descritta come “impraticabile e spaventosa” da Tito Livio. Così come è affascinante la tesi di Giuseppe Maiorano, che colloca Dante tra Viterbo e Bomarzo, ipotizzando un viaggio reale e avvalorando e accentuando così il realismo della prima cantica.
Il modo di parlare di Rescifina, calmo e convincente, il suo sguardo profondo sulla Tuscia e sulla cultura resterà un baluardo di saggezza a Viterbo.
Dalla redazione di TusciaTimes le più sentite condoglianze alla moglie Simonetta e al figlio Giancarlo.

I funerali verranno celebrati domani, alle ore 15, presso la chiesa del Sacro Cuore al Pilastro.

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