di REDAZIONE-
VITERBO- Si è tenuta ieri, sabato 26 ottobre, presso la caserma Dante Chelotti di Viterbo, la camera ardente per Vincenzo Aiello, sergente maggiore aiutante dell’Esercito Italiano morto durante un’esercitazione sul lago di Bolsena. Il feretro, avvolto nel tricolore, è stato esposto in forma privata dalle 10 alle 18 per permettere a familiari, amici e commilitoni di rendere l’ultimo omaggio al militare, ricordato per il suo impegno e la dedizione al servizio.
Originario di Olivadi, un piccolo comune in provincia di Catanzaro, Aiello sarà trasferito in Calabria per i funerali, che si svolgeranno domani, lunedì, nella chiesa del Santissimo Crocifisso. Per la giornata delle esequie, il sindaco Nicola Malta ha dichiarato il lutto cittadino, invitando la comunità a partecipare in segno di rispetto e cordoglio. Durante la cerimonia le bandiere saranno esposte a mezz’asta, e gli edifici pubblici e le attività commerciali resteranno chiusi.
Aiello, membro del 185° Reggimento Acquisitori Obiettivi della Folgore di Livorno, era impegnato in una complessa simulazione di salvataggio in acqua insieme al terzo Reggimento Elicotteri “Aldebaran”, unità d’élite dell’Aviazione dell’Esercito. Durante l’esercitazione, dopo essersi lanciato da un elicottero, il militare è scomparso nelle acque del lago di Bolsena. Le ricerche, avviate immediatamente e supportate da sommozzatori dei Vigili del Fuoco, si sono concluse all’alba del giorno successivo, con il recupero del corpo a 24 metri di profondità.
La procura ha avviato un’indagine per omicidio colposo per stabilire le cause della tragedia, verificando se il decesso sia dovuto a un malore improvviso o a circostanze legate all’addestramento.
Aiello, 45 anni, era un paracadutista esperto con alle spalle circa vent’anni di servizio, durante i quali ha partecipato a diverse missioni internazionali. Rispettato e amato dai suoi colleghi, il Sergente Maggiore Aiutante era considerato una figura di alto profilo, dedito al proprio reggimento, al punto di considerarlo una vera e propria seconda famiglia.








