Afghanistan, Congedi (Unsi): “Si intitoli una sala del Senato ai militari italiani caduti”

ROMA- Intitolare una sala del Senato ai militari italiani caduti in Afghanistan sarebbe un giusto riconoscimento: loro sono l’esempio più vivo del colore della nostra bandiera, sono e saranno la speranza, la purezza e il sacrificio ed un simbolo al quale i giovani devono guardare con fiducia, coraggio e speranza”. Con queste parole, il presidente dell’UNSI, Unione nazionale sottufficiali italiani, Roberto Congedi, lancia ufficialmente la sua proposta.
“Nel corso dei miei quarant’anni di servizio e di un lungo periodo nel Cocer mi sono trovato a ricevere al rientro in Patria i nostri caduti in Afghanistan, unendo il mio consapevole dolore di soldato, alla disperazione di padri, madri, genitori, mogli, figli che con grande dignità accoglievano il proprio congiunto caduto nell’adempimento del dovere costituzionale e che chiedevano alle Istituzioni nulla di più che un supporto morale e non formule burocratiche di circostanza – racconta Congedi – Oggi ricevo idealmente ancora una volta quei 53 commilitoni con ancora più dolore: sono soldati italiani che hanno tenuto fede al giuramento costituzionale, fino all’estremo sacrificio”. Il presidente dell’UNSI riprende le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi: ‘Il loro sacrificio non è stato vano, hanno
difeso i valori per cui erano stati inviati, le libertà fondamentali e i diritti delle donne, hanno fatto operazioni per prevenire il terrorismo, hanno fatto del bene. Per me e per tutti gli italiani, e lo dico alle loro famiglie: sono eroi’. Proprio per queste ragioni, mi auguro che le istituzioni repubblicane possano unirsi alla nostra richiesta e donare alla nostra Nazione questo fulgido esempio del dovere e della solidarietà”.

 

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