ROMA– “Per la prima volta Italia e Francia mettono nero su bianco un’agenda comune sull’IA, sul Quantum Act, sulle filiere tecnologiche strategiche e sulla riduzione delle dipendenze”. Guido Lucarelli, ingegnere e imprenditore attivo nel settore tech, commenta così la dichiarazione congiunta firmata oggi dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la Ministra delegata per l’Intelligenza Artificiale e il Digitale della Francia, Anne Le Hénanff. Italia e Francia puntano infatti a rafforzare la cooperazione nella transizione digitale, e ad allineare gli sforzi per attuare un’agenda europea tesa a consolidare la competitività, semplificare la regolamentazione, rafforzare il mercato unico, promuovendo investimenti e innovazione.
“Da imprenditore – prosegue Lucarelli, – accolgo questa intesa con favore, ma la guardo con l’occhio di chi i sistemi mission critical li costruisce ogni giorno: sanità digitale, emergenza-urgenza, infrastrutture per la Pubblica Amministrazione. E da quella prospettiva la sfida vera comincia adesso. L’autonomia strategica europea non si misura nei comunicati, si misura nelle scelte tecniche. Significa, per esempio, decidere che i sistemi del 118, dei Fascicoli Sanitari Elettronici, delle piattaforme regionali di emergenza non possono dipendere da modelli di AI generativa generalisti che sbagliano dal 12 al 35% delle risposte e che vivono su infrastrutture extra-europee. Significa progettare sistemi capaci di funzionare anche in modalità degradata, con motori più piccoli o senza connessione ai grandi LLM stranieri. Significa, in una parola, AI Enterprise: modelli ibridi che combinano AI generativa e approccio neurosimbolico, costruiti su dati proprietari italiani ed europei, con risposte certificabili e ripetibili”.
L’imprenditore sottolinea che l’asse Italia-Francia sull’AI e sul calcolo ad alte prestazioni è la cornice giusta, ma “affinché diventi politica industriale, e non semplice dichiarazione di intenti, la Pubblica Amministrazione italiana deve essere il primo committente di questa nuova generazione di sistemi: non solo perché ha bisogno di certezza, sicurezza e continuità operativa, ma perché in questo modo crea il mercato che oggi all’Italia manca. Le filiere tecnologiche strategiche di cui parla la dichiarazione si costruiscono anche così: con la domanda pubblica che orienta l’offerta industriale verso architetture sovrane, ridondanti e affidabili.
L’occasione c’è, l’intesa politica c’è. Adesso serve che le scadenze del PNRR, gli appalti regionali sulla sanità digitale e i grandi programmi infrastrutturali europei diventino il banco di prova concreto di quella preferenza europea che oggi Italia e Francia hanno indicato come rotta. Su questo terreno – conclude Lucarelli, – l’industria italiana è pronta”.
Guido Lucarelli, Imprenditore è Chief Executive Officer di ISED S.p.A. e Presidente di b2x S.r.l.. Nel 2010 fonda b2x, portandola a diventare in pochi anni una delle realtà di riferimento nel digital retail italiano, guidando brand e imprese nella trasformazione dei modelli di business e nella costruzione di ecosistemi omnicanale. Alla guida di ISED ha condotto un percorso di ristrutturazione societaria culminato nella joint venture con il Gruppo expert.ai, accelerando l’evoluzione dell’azienda verso modelli sempre più avanzati e intelligenti. Il suo approccio unisce rigore ingegneristico e visione imprenditoriale, con una costante attenzione a ciò che viene dopo: nuovi comportamenti, nuovi linguaggi e nuove architetture tecnologiche. Da oltre 15 anni opera in realtà imprenditoriali con aziende divenute in pochi anni realtà di riferimento nel digital retail italiano, guidando brand e imprese nella trasformazione dei modelli di business e nella costruzione di ecosistemi omnicanale.




