Agricoltori in protesta a Viterbo: blocchi stradali e unione di forze tra Viterbo e Orte

di REDAZIONE-

VITERBO- La protesta degli agricoltori, iniziata sette giorni fa con blocchi del traffico al casello di Orte, continua a tenere sotto scacco la città di Viterbo. Sabato scorso, è stata la volta di piazzale Gramsci, dove i trattori hanno bloccato il traffico in una manifestazione che ha generato disagi.

Oggi, la situazione si aggrava ulteriormente con la decisione di fermare il traffico nuovamente a piazzale Gramsci, sottolineando la determinazione degli agricoltori nel portare avanti la loro protesta. Inoltre, i presidi agricoli di Viterbo e Orte sembrano pronti a unire le forze, creando un unico grande presidio per aumentare la visibilità delle loro richieste.

Il coordinatore del presidio agricolo a Orte, Felice Antonio Monfeli, ha espresso la frustrazione degli agricoltori riguardo alla situazione attuale. Criticano le multinazionali e la grande distribuzione per la fissazione dei prezzi dei loro prodotti, sottolineando come Bruxelles stia compromettendo il loro presente e futuro.

Monfeli ha evidenziato anche le sfide agricole locali, come il danneggiamento dei raccolti da parte di cinghiali e altra fauna selvatica, aggiungendo che gli agricoltori si sentono incapaci di fronte a queste sfide. Ha concluso sottolineando che la protesta continuerà finché lo stato non prenderà misure concrete per affrontare le loro preoccupazioni, poiché ritengono di essere sull’orlo del fallimento. La città resta in attesa di sviluppi e soluzioni da parte delle autorità competenti.

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