Al castello di Torre Alfina ci sono fantasmi?

TORRE ALFINA – Fantasmi si o fantasmi nò al Castello di Torre Alfina? Di certo c’è solo la dettagliatissima relazione di chi come l’Associazione di Ricerca Scientifica Ghostbusters Roma ha effettuato dopo diverse segnalazioni un primo studio sopralluogo corredandolo con una decina di fotografie che si allegano. “Il Castello di Torre Alfina”, si sottolinea nella stessa, “a pochi passi da Orvieto, ha una storia lunghissima e, come altre dimore immortali costruite in epoca medievale, a tratti difficile da ricostruire. Lungo i suoi corridoi e all’interno delle sue raffinate stanze vi si leggono le storie di chi lo ha abitato e gli sfarzi di un tempo. Difatti, al suo cospetto, si ha quasi l’idea di fare una lungo viaggio nel passato. Il Nostro team ha deciso di contattare la struttura a seguito di numerose segnalazioni, le quali riportano tutte la medesima dinamica: una figura femminile sembra aggirarsi nel castello. Infatti la dama misteriosa, sembra essere stata avvistata mentre si accingeva a scendere una scalinata e di fianco ad una meravigliosa statua. Per quanto le segnalazioni sembrino rimarcare la stessa linea dei soliti fenomeni paranormali ai quali almeno una volta nella vita tutti giuriamo di aver assistito, sul luogo abbiamo ricevuto altre testimonianze degne di nota, stavolta proprio da parte di chi il castello lo vive ogni giorno. Infatti ci è stato raccontato che, effettivamente, alcuni fenomeni sono accaduti davanti ai loro occhi. Si tratta principalmente di spostamenti di oggetti che, normalmente, non si sarebbero mai potuti muovere senza l’ausilio di una forza esterna. Nello specifico, durante il pernottamento di una coppia di sposi nel castello, proprio mentre un membro dello staff si accingeva ad aprire la porta della stanza a loro destinata un presepe, con una pesantissima campana in vetro sopra, si è mosso di circa 20 centimetri cadendo rovinosamente in terra. Altro fenomeno sono state le orme formatesi sul prato all’inglese situato intorno alla dimora, il tutto senza ragione apparente. Le dinamiche che ci sono state riferite sono alquanto singolari. Le orme, sarebbero apparse nel giro di 24 ore, a partire dalla parte esterna del prato fino ad arrivare al centro stesso, per poi fermarsi. Per sette mesi circa dove sono comparse le impronte non è cresciuto nulla, solo ora inizia ad intravedersi del muschio. Prima della ricerca effettiva parte del Nostro team si è recato sul luogo per individuare i punti di interesse, che sono stati principalmente quattro. Si è quindi scelto di posizionare la strumentazione nei seguenti “hot spot”: Telecamera 1 (sala delle feste, che fa parte dell’ala più antica); Telecamera 2 (corridoio con gli affreschi), Telecamera 3 (scalinata dalla quale è stata vista scendere la dama), telecamera 4 (sala dove è stato visto cadere l’oggetto in maniera inspiegabile). Inoltre, sono stati utilizzati un registratore ad alta sensibilità una termocamera ed una macchina fotografica per l’acquisizione nel campo dell’infrarosso e dell’ultravioletto. Durante l’intera sessione di ricerca delle telecamere con visione notturna monitoravano tutto ciò che accadeva. Durante l’indagine non abbiamo avuto modo di rilevare sagome di alcun tipo, di udire, senza l’ausilio della strumentazione, alcun suono o di scorgere oggetti spostarsi. Ma grazie alla termocamera, la quale rileva appunto il colore emesso dagli oggetti, ci è stato possibile notare un’alterazione su un’antica sedia. La peculiarità del fatto è che nonostante nessuno sia seduto, sembra proprio che i punti di calore corrispondono a quelli che qualsiasi persona toccherebbe posandovi sopra. Abbiamo provato a replicare il fenomeno per un confronto, verificando che quando è un essere umano a sedersi la sedia presenta dei tratti completamente differenti, nonché tende a conservare la temperatura del suo fruitore. Immediatamente è stata fotografata un’altra sedia, identica per caratteristiche a quella oggetto del fenomeno, posta accanto alla stessa. Su quest’ultima, non è stata registrata nessuna anomalia, ragione per cui possiamo escludere che sia il materiale stesso ad emettere calore in quel modo anomalo La ricerca si è rilevata estremamente interessante sia per la bellezza del luogo che per l’anomalia riscontrata. Sicuramente torneremo sul posto con il team al completo per approfondire la questione e per svelare, con il supporto di collaboratori esperti, il mistero delle orme. Inoltre cercheremo di ricostruire la storia del luogo, in maniera tale da poter risalire all’identità della dama che si aggira, oramai da tempo, in questi luoghi”.

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