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Al CSC la I edizione “Corso Introduttivo Avanzato: Intervento e Gestione della Violenza Domestica e di Genere” per i Carabinieri associati all’Associazione Sindacale a carattere militare PSC-Assieme

Si è conclusa con successo, presso la sede del Centro per gli Studi Criminologici (CSC), la prima edizione del Corso Introduttivo Avanzato: Intervento e Gestione della Violenza Domestica e di Genere, rivolto ai Carabinieri associati all’Associazione Sindacale a carattere militare PSC-Assieme.

L’attività formativa, progettata dal CSC di concerto con il Dott. Francesco Fiorentino – Segretario regionale con delega su Viterbo dell’Associazione Sindacale a carattere militare PSC-Assieme -, nasce con l’obiettivo di fornire strumenti operativi e conoscenze specialistiche a supporto dei militari dell’Arma dei Carabinieri associati al sindacato PSC-Assieme, impegnati quotidianamente nella gestione di fenomeni complessi e in continua evoluzione. Particolare attenzione è stata dedicata alle dinamiche della violenza domestica e di genere, anche alla luce delle trasformazioni sociali e culturali, con un approccio orientato alla prevenzione, al contrasto del fenomeno, alla tutela delle vittime e alla gestione efficace del rischio.

Il percorso didattico, strutturato in moduli teorico-pratici, ha offerto una visione integrata del fenomeno, coniugando l’inquadramento normativo – con particolare riferimento alle misure del “Codice Rosso” – con l’analisi delle dinamiche psicologiche della violenza, tra cui il ciclo della violenza e le condizioni di vulnerabilità della vittima. Sono stati inoltre approfonditi il riconoscimento dei segnali di rischio e dei profili di aggressore, le tecniche operative di de-escalation e di gestione della scena, nonché l’utilizzo di strumenti di valutazione del rischio e procedure operative standardizzate.

Specifica attenzione è stata rivolta alla tutela dei minori nei contesti di violenza assistita, alla distinzione tra conflitto e violenza asimmetrica – con il conseguente divieto di mediazione – e alla corretta redazione degli atti di polizia giudiziaria, elemento essenziale per la costruzione di un efficace impianto probatorio. Il percorso si è completato con esercitazioni pratiche e simulazioni, finalizzate a rafforzare le competenze comunicative e decisionali degli operatori in situazioni ad alta complessità.

Le sessioni formative, curate dalla Dott.ssa Rita Giorgi – Direttore Scientifico del CSC – e dalla Dott.ssa Sharon Angelucci – Responsabile della Segreteria Organizzativa, hanno proposto un approccio multidisciplinare, integrando competenze criminologiche, psicologiche e giuridiche.

Il corpo docente, composto da professionisti qualificati – criminologi, psicologi e avvocati – da anni docenti e referenti del CSC, ha garantito un elevato livello scientifico e una costante attenzione agli aspetti operativi.

“Questo corso rappresenta un tassello fondamentale nella collaborazione tra il mondo della ricerca scientifica e i militari dell’Arma dei Carabinieri, impegnati quotidianamente sul campo a tutela della sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato il Presidente del CSC, Marcello Cevoli.

“Formare i militari dell’Arma dei Carabinieri alla gestione della violenza di genere significa non solo reprimere il reato, ma soprattutto saper leggere tempestivamente i segnali di rischio e intervenire in modo efficace per prevenire l’escalation della violenza”, conclude Antonio Carlino, Segretario Generale Regionale PSC-Assieme.

L’evento si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione ai militari dell’Arma dei Carabinieri associati all’Associazione PSC-Assieme, con l’auspicio che questa iniziativa possa consolidarsi nel tempo come un punto di riferimento nel panorama della formazione specialistica per i militari dell’Arma dei Carabinieri, contribuendo a rappresentare un valore aggiunto nella preparazione degli operatori, a supporto della loro già elevata professionalità.

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