di MARIELLA ZADRO-
VITERBO – Una mattinata all’insegna della memoria, della formazione e dell’attenzione alle nuove generazioni quella vissuta oggi, venerdì 11 settembre, al Santuario di Santa Rosa, dove è stata inaugurata la nuova sala multimediale dedicata alla Beata Armida Barelli.
La sala nasce con l’obiettivo di rendere più accessibile, anche attraverso gli strumenti della comunicazione contemporanea, la conoscenza della figura e dell’opera di Armida Barelli. A benedire il nuovo spazio è stato il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, invitando in particolare i giovani a non fermarsi alla superficie delle cose e
a coltivare curiosità, conoscenza e capacità di riflessione.
Alla cerimonia hanno partecipato anche suor Carmela Salvato, madre abbadessa del Monastero di Santa Rosa, Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, e Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la borsa di studio “Beata Armida Barelli e Santa Rosa da Viterbo: intreccio di vite”, promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori di Milano insieme a Banca Lazio Nord e al Monastero delle Clarisse di Santa Rosa, a partire da un’intuizione di suor Francesca Pizzaia e Luisa Ciambella.
Il progetto mette in relazione due figure femminili vissute in epoche molto diverse, ma accomunate dalla capacità di essere controcorrente e di dedicare la propria vita ai valori in cui credevano. Santa Rosa e Armida Barelli diventano così, per le nuove generazioni, testimonianze attraverso cui riflettere su temi come responsabilità, libertà, impegno sociale, democrazia e giustizia sociale.
La borsa di studio sarà rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Viterbo. Sono previsti 20 premi da 500 euro ciascuno, destinati a sostenere la
formazione e l’approfondimento. I lavori saranno valutati da una commissione composta anche da rappresentanti del territorio e coordinata dall’Istituto Toniolo.
L’obiettivo dell’iniziativa è soprattutto quello di stimolare nei ragazzi la curiosità e la voglia di conoscere, portandoli a interrogarsi sulle figure di Rosa e Armida e sul significato che le loro scelte possono avere ancora oggi.
Un progetto, dunque, che punta a trasformare memoria e testimonianza in uno strumento concreto di formazione e consapevolezza per le nuove generazioni.


























