Al Teatro dell’Unione in scena un commovente omaggio a Giorgio Capitani

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Per Giorgio Capitani (1927-2017), amato e stimato regista e cittadino onorario di Viterbo, ieri 31 marzo al Teatro dell’Unione è andato in scena uno spettacolo unico e irripetibile, con la straordinaria partecipazione di alcune star del cinema e del teatro che hanno condiviso con lui la sua arte.

Una festa laica nei giorni della Pasqua culturale, tra amore, testimonianze, musica e beneficenza, promossa e organizzata dall’associazione “Tuscia Arts Academy” fondata da cinque soci: Simona Capitani Tartaglia (presidente), Leonardo De Angelis, Paolo Cannone, Stefano Reali e Roberto Joppolo.  Con il contributo di numerosi sponsor e il patrocinio del Comune di Viterbo.

Roberto Fanelli, (foto MAG)

Tutto è iniziato alle 18 con un aperitivo tra amici e un calice del 103 (cocktail ideato nel 1958 per celebrare i 103 anni dalla nascita dell’ottocentesco Teatro, e il Gran Caffè Schenardi), miscelato dal barman Roberto Fanelli e servito nel foyer del teatro tra le magnifiche sculture lignee di “Artes Mechanicae” (24 marzo-26 maggio 2018) di Luciano Minestrella che mostra alcuni modelli storici di macchine sceniche del ‘400 utilizzate per le Sacre Rappresentazioni.

Ad introdurre l’evento sono saliti sul palco il promotore e organizzatore dell’iniziativa Leonardo De Angelis e la moglie del regista, Simona Capitani Tartaglia, ed hanno ringraziato, nome su nome, quanti hanno reso possibile l’incontro della serata, motivandone le finalità benefiche, sociali e culturali. Ringraziamenti sono giunti anche da parte dei Cavalieri del Soccorso, e dall’Associazione di volontariato Onlus Campo delle Rose, a cui andranno, in parti uguali, il ricavato della serata. Nel parterre tra autorità militari e civili e rappresentanti della politica, il sindaco Leonardo Michelini con la moglie Tiziana e l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi.

Stefano Reali e Valeria Fabrizi (foto MAG)

A questo punto si apre il sipario e lo spettacolo inizia. Entra il regista Stefano Reali che si improvvisa presentatore e al pianoforte cura il “Movie Swing Quintet”. Con lui si esibisce la bella voce solista di Fabia Rosciglione, accompagnata da Paolo Recchia, sax alto, Giorgio Rosciglione, contrabasso e Luca Ingleti alla batteria.

Dopo il primo assaggio di musica swing, rompe il ghiaccio l’attrice Valeria Fabrizi che ricorda il lavoro svolto con il regista Capitani nella serie televisiva del Maresciallo Rocca e che, dopo un allontanamento per motivi personali durato quindici anni, racconta di aver ripreso a lavorare sempre per la tv in “Che Dio ci aiuti”, dove veste gli abiti della suora. Applausi che portano all’intermezzo musicale parigino di un altro Giorgio, Gershwin, con “Un americano a Parigi” e la voce magica di Fabia Rosciglione.

Andrea Roncato (foto MAG)

Sul palco iniziano a sfilare gli ospiti, dopo Valeria  Fabrizi arriva Andrea Roncato che non ha mai lavorato con Giorgio Capitani ma lo conosceva bene e sapeva del suo amore per i bambini, anzi era lui stesso un po’ bambino. Per questo Roncato recita un commovente scritto sulla morte e sulla vita dedicato da lui un bambino mai nato, dal titolo “Ti avrei voluto”. Applausi. Segue l’attrice di prosa e televisione Gabriella Silvestri che legge alcuni Pensieri di Jean Renoir sul cinema. E ancora la musica con Fabia Rosciglione che canta Wonderful di George Gershwin.

Ora è la volta dell’attore comico e drammatico Paolo Triestino che legge “Mio padre è morto partigiano”; seguito dall’attrice Daniela Poggi che prima elogia l’amore coinvolgente che ha unito per sempre Giorgio e Simona e poi, dal libro di Frank Capra, legge alcune pagine.  Applausi.

Andrea Giordana (foto MAG)

Sul palcoscenico si affaccia un altro grande attore, Andrea Giordana che cerca di rivivere una briciola di vita vissuta insieme a Giorgio Capitani e racconta con la sua calda voce l’avventura americana di Miami dove erano andati per girare un film, interrotto da un terribile ciclone che ha devastato la città, esperienza traumatica riportata poi nel libro di Capitani “Nel cinema e nel cuore”.

Anna Safroncik (foto MAG)

Dopo il grande artista arriva, come testimone della toccante della storia d’amore tra Giorgio e Simona, la giovane e bellissima attrice Anna Safroncik che non ha mai lavorato con il regista ma ha apprezzato il loro sodalizio e, come omaggio, legge parole tramutate in poesia da canzoni di Gershwin e Cole Porter, “Il nostro amore durerà per sempre”. Applausi

Massimo Dapporto (foto MAG)

Senza interruzioni, segue la scaletta degli ospiti e arriva sul palco tra gli applausi del pubblico il grande Massimo Dapporto che racconta un aneddoto sulla vita parigina di Giorgio Capitani  e legge una poesia di Cesare Pavese.

Per non dimenticare in questa giornata pasquale un doveroso pensiero va alla scomparsa di Luigi De Filippo, il figlio di Peppino e non solo nipote di Eduardo, come ha titolato qualche giornale.

Nancy Brilli (foto MAG)

Riprende la musica con l’ultimo pezzo swing e con Fabia Rosciglione che fa ascoltare Il nostro amore durerà per sempre e anticipa l’ingresso della star dello spettacolo Nancy Brilli, più frizzante che mai e, tra una battuta e un’altra, a sorpresa, s’improvvisa Frank Sinatra e purtroppo canta, ma non solo, prosegue anche con la canzone “Vacanze romane” e “Memory” dal Musical Cats, prendendo qualche stecca. Gli applausi, alla carriera, comunque arrivano.

E per il gran finale tutti i testimonial sono invitati sul palco dove è chiamato a dire la sua l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli fautore del primo ciak del Maresciallo Rocca a Viterbo.

Applausi (foto MAG)

Quando tutto termina e i protagonisti della magica serata si riuniscono per la cena dopo teatro, si viene a sapere dell’infortunio, per fortuna lieve, accaduto durante lo spettacolo all’artista Daniela Poggi, medicata all’ospedale Belcolle per una distorsione alla caviglia che la terrà ferma per qualche giorno. E’ bene quello che finisce bene. Auguri.

 

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