VITERBO – Nel segno della memoria della fulgida figura antifascista di Giovanni Amendola, con perizia illustrata dallo storico Antonio Carioti, ha preso il via a Viterbo il percorso di iniziative dedicate all’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea Costituente dal titolo Un lessico per la nostra Repubblica.
Il calendario di appuntamenti, dal 27 maggio al 10 giugno 2026 prevede incontri pubblici, seminari, spettacoli, una mostra storico-documentaria e momenti di riflessione civile rivolti a studenti, insegnanti e cittadinanza tutta.
L’iniziativa è promossa dall’Università della Tuscia attraverso il Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI) e il Laboratorio di Public History insieme a Istoreco Viterbo, in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Sarti e la Scuola di sensibilizzazione socio-politica “Mario Fani”, con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo e della Prefettura di Viterbo.
Il programma nasce dagli esiti di un progetto di pedagogia civile sviluppato dall’Università della Tuscia e confluito nella pubblicazione del volume Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea (Il Mulino, 2026) diretto da Maurizio Ridolfi. Il volume propone un percorso interdisciplinare attraverso parole, concetti e simboli che hanno contribuito alla costruzione della cultura democratica italiana ed europea.
Al centro delle iniziative vi è il rapporto tra storia e memoria pubblica, affrontato attraverso pratiche di Public History e attività laboratoriali che hanno coinvolto anche le scuole superiori del territorio. Nella mattinata di oggi, 28 maggio 2026, gli studenti del Liceo Scientifico Cardinal Ragonesi e del Liceo delle Scienze Umane Santa Rosa da Viterbo hanno presentato gli esiti dei percorsi svolti durante l’anno insieme al Laboratorio di Public History Unitus, cimentandosi nella costruzione di contenuti e narrazioni storiche come veri e propri public historian.
Tra gli appuntamenti principali figurano la mostra storico-documentaria inaugurata questa mattina Le parole della Repubblica e dell’Assemblea Costituente, curata da Agnese Bertolotti e sarà esposta presso il corridoio delle monofore fino al 10 giugno; le lectio magistralis di Gian Luca Fruci prevista per il pomeriggio di oggi alle 17 presso la sala “F. Benedetti” della Provincia e quella di Marcello Ravveduto domani alla stessa ora presso la sala Alessandro IV del palazzo dei Papi; lo spettacolo di teatro civile Il filo e la spada. Per una storia dell’Assemblea Costituente al femminile, ideato da Paolo Colombo e Gioachino Lanotte questa sera in auditorium; l’incontro con il regista del film La grande Quercia, Paolo Bianchini sempre domani al palazzo papale; e il dialogo che porrà a confronto il referendum del 2 giugno 1946 con quello costituzionale del 22 marzo scorso, previsto per sabato 30 maggio.
Il ciclo di iniziative si concluderà il 10 giugno con la ricollocazione, nel complesso di Santa Maria in Gradi, dell’epigrafe dedicata agli esponenti dell’antifascismo italiano detenuti nel carcere cittadino, seguita dalla presentazione del volume Dal fascismo alla Liberazione. Viterbo, Roma e la Tuscia tra storia nazionale e transnazionale (1921-1945), curato da Sante Cruciani e Maurizio Ridolfi.
“Le iniziative nascono con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra storia, memoria e cittadinanza democratica, coinvolgendo scuole, istituzioni e cittadini in una riflessione sui valori fondativi della Repubblica antifascista e della Costituzione” – afferma Maurizio Ridolfi, che ha diretto il progetto nazionale condotto da Unitus “Lessico per la Repubblica”, alla cui voce si unisce Sante Cruciani, nella veste di direttore Istoreco – “Grazie ad un calendario di incontri e iniziative, dalla “Settimana della Repubblica e della Costituente” fino all’anniversario della Liberazione di Viterbo, intendiamo restituire centralità alla memoria pubblica e ai principi della partecipazione democratica”.
Anche le dichiarazioni di Ermanno Barbieri, Presidente della Fondazione “Gualtiero Sarti” sottolineano l’importanza degli appuntamenti previsti: “In questi giorni Viterbo sembra essere diventata la capitale italiana delle celebrazioni dell’80esimo della Repubblica. Ieri Antonio Carioti ha presentato il suo libro su Giovanni Amendola, oggi l’inaugurazione della mostra all’Università, questa sera lo spettacolo in Auditorium sempre a Santa Maria in Gradi e poi si continuerà domani e dopodomani con iniziative molto pregnanti fino alla presentazione del libro per ricordare la ricorrenza della liberazione di Viterbo. Come Fondazione Gualtiero Sarti sono particolarmente riconoscente e orgoglioso di aver partecipato e contribuito alla realizzazione di questo ricco calendario”.
“Meditare su valori, testimoni e avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra Repubblica è un elemento essenziale nella manutenzione della nostra cittadinanza democratica” sottolinea il direttore della Scuola “Mario Fani”, Pierluigi Vito. “E poter inserire in un simile progetto la presentazione degli Atti del II corso della Scuola è un’occasione preziosa per ribadire la dimensione civica del mondo cattolico”.






