Albero caduto a Vetralla, l’assessore Pasquinelli: “Non c’è stata incuria”

di EMANUELE FARAGLIA –

VETRALLA (Viterbo) – Dopo il grande spavento c’è chi in paese già parla di “miracolo di Sant’Ippolito” . Ma c’è anche chi grida tutta la propria rabbia all’indirizzo dell’amministrazione, colpevole secondo qualcuno di non aver correttamente valutato il rischio caduta dopo il monitoraggio effettuato il 24 luglio scorso. Il leccio, comunemente chiamato quercia, che martedì 13 agosto ha perso due delle sue branche principali, finendo per terra nel perimetro del parco giochi per bambini all’interno della villa comunale, è stato portato via.

Solo il passaggio degli sbandieratori per il corteo in onore del patrono e la contemporanea finale del torneo di tennis hanno evitato una tragedia, dal momento che molti dei presenti o sono usciti  per assistere alla sfilata oppure erano a qualche decina di metri dal luogo dell’incidente. L’esito parla di due donne ferite, una al ginocchio e l’altra al piede, e di nessun morto, davvero un “miracolo” vista la mole dei rami collassati.

Tutto è bene quel che finisce bene? Neanche per sogno. Anche perché pochi giorni prima dell’incidente un tecnico incaricato dal Comune aveva effettuato un monitoraggio che, evidentemente, non aveva lasciato presagire nulla di pericoloso.

LE ACCUSE

Il M5S ha diffuso un comunicato nel quale accusa l’amministrazione di negligenza e scarsa attenzione ai propri beni, beni dal valore “inestimabile” come il leccio in questione, un albero monumentale riconosciuto dalla Regione Lazio: “Negli ultimi anni però sono stati investiti solo spiccioli e la manutenzione ordinaria della Vetralla Servizi non è adeguata per la tutela del patrimonio arboreo essendo mancante di formazione e attrezzatura adatta.

Noi stessi avevamo effettuato un sopralluogo con due dottori forestali ed era evidente che gli interventi da effettuare erano vari e urgenti”.

Non solo. Anche alcuni cittadini sono letteralmente infuriati. Basta fare un giro su Facebook per farsi un’idea.

Alberto, ad esempio, scrive: “L’hanno monitorata proprio bene!! ringraziate che nessuno si sia fatto male!” e correda il tutto con le stesse foto caricate dall’amministrazione in occasione del monitoraggio.

Abbiamo raccolto alcune testimonianze e commenti. Un cittadino del posto dichiara: “Il tecnico deve ringraziare il cielo che non ci sono stati né morti né feriti perché un leccio con così tanti anni se sta in un bosco non ci sono problemi. Ma se sta in un posto pieno di bambini e se c’è il marcio lo devi togliere. I controlli dovevano essere molto più accurati, sia che si trattasse di un albero monumentale o no. E’ come il Ponte Morandi. Se passano due o tre macchine all’anno è un conto, altrimenti abbiamo visto quello che è successo”.

Alcuni ragazzi presenti al momento del crollo hanno raccontato: “Abbiamo sentito fare <<Oh! Oh! Oh!>> ci siamo girati e c’era quest’albero che cascava. Si è sentito uno scricchiolio, ci siamo girati e abbiamo sentito un gran botto. Tutto è durato una ventina di secondi, non di più. Un macello, poi siamo corsi tutti là. Io e due miei amici più grandi siamo andati a vedere se c’era qualche bambino rimasto lì sotto, ma non c’era nessuno. Solo un passeggino”. Due, come detto, le donne ferite: “Una non riusciva a muovere il ginocchio – ha spiegato uno del gruppetto presente – e l’hanno portata via con l’ambulanza. E l’altra non l’ho vista , ma mi è stato detto che si era fatta male al piede, non so se gravemente o no”.

Panchina piegata dall'alberoTRAGEDIA SFIORATA

Una vera e propria tragedia sfiorata: “C’era un bambino sullo scivolo – le parole di una ragazza – e quando la madre ha sentito lo scricchiolio dell’albero ha preso il bambino, l’ha portato via e poi (l’albero) è cascato”. “Quell’albero era storia” dice poi uno, mentre l’altro attacca: “E’ successo perché manca manutenzione. Un albero che c’ha così tanti anni, devi un attimo vedere se si può tenere oppure no”.

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE

Della questione si sono occupati in prima persona l’assessore Enrico Pasquinelli ed il dirigente che si occupa di verde pubblico e patrimonio , Antonio Delle Monache. E proprio Pasquinelli ha annunciato: “Ad ottobre ripianteremo qualche albero, forse anche più d’uno visto che anche quello vicino alle giostre è in pericolo”. Alle polemiche l’assessore risponde così: “E’ crollata una branca, non l’albero. Sono cose imprevedibili. Ne era caduto un altro qualche anno fa. Ho sentito esperti boscaioli e falegnami, forse è responsabile anche l’acqua piovuta qualche giorno fa, poi con il caldo di questi giorni qualche cavità all’interno si sarà dilatata. Come amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile. Ora aspettiamo la relazione tecnica. Il tecnico che ha fatto il monitoraggio è Rocco Sgherzi, che già nel 2015 ha effettuato dei monitoraggi nella villa. Qualche pianta era già stata abbattuta. Poi parliamo di un albero monumentale e ci sono tanti vincoli”.

“Il M5S non so se si parlano tra loro. Lorena (Ciucci, consigliere di minoranza, ndr) ha parlato con il tecnico per mezz’ora. Forse il comunicato è di qualcun altro. Sono cose imprevedibili. Ora sentiremo qualche altra campana, ma ci sentiamo tranquilli, non c’è stata incuria”.

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