Alessandro Haber, tra parole e musica, porta in scena “Antigone” di Sofocle (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Alessandro Haber con Elena Ferrantini, Fausto Costantini e Matteo Rizzi, alla chitarra e voce, Sasà Flauto, hanno fatto rivivere “Antigone” capolavoro dell’antica drammaturgia greca, leggendaria protagonista della tragedia greca, nel teatro di Ferento.

Fausto Costantini è l’autore di una forma, molto originale, di pièce narrativa/musicale, una contaminazione tra parole antiche e la voce graffiante di Haber.

La scelta delle canzoni tutte di cantautori italiani, ha coinvolto il pubblico che ha seguito l’attore, a volte, cantando con lui, tanto da creare in alcuni momenti un afflato con i protagonisti sentendosi parte dello spettacolo stesso.

L’opera di Sofocle, narra la vicenda di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice, pur contro la volontà del nuovo re di Tebe Creonte, che l’ha vietata con un decreto. Polinice, infatti, è morto assediando la città di Tebe, comportandosi come un nemico: non gli devono quindi essere resi gli onori funebri.

Antigone è una donna di sentimenti molto moderni, emancipata, che si oppone alle leggi arcaiche fondate sull’onore, tra princìpi sociali e morali, si espone in prima persona chiedendo aiuto al popolo.

Particolare estremamente attuale, il contrasto tra padre e figlio, frutto dei contrasti generazionali, molto attuali.

Presenti tra il pubblico l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, l’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Notaristefano e l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne.

 

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