Alessandro Scorsini (First/Cisl Viterbo): “Valore al risparmio”

ROMA – “E’ una fase difficile e delicata quella che sta vivendo il nostro paese – dichiara il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra -, segnata prima dalla pandemia e poi dalla sciagurata invasione russa dell’Ucraina, che sta causando ricadute e pesanti conseguenze sulla vita di milioni di lavoratori, pensionati, imprese e famiglie.

La proposta della Cisl è chiara: occorre un accordo per una nuova politica dei redditi e riallineare i salari all’inflazione reale, mettere sotto controllo prezzi e tariffe, fermare la speculazione, rinnovare i contratti pubblici ed agevolare il rinnovo di quelli privati. Il governo, le imprese, gli altri sindacati sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità come avvenne con successo negli anni novanta, quando l’Italia seppe abbattere l’inflazione, tutelare il potere d’acquisto di salari e pensioni.”

“Sono d’accordo con il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra nella necessità di un patto anti inflazione tra governo e parti sociali – dichiara il segretario generale della First Cisl di Viterbo Alessandro Scorsini – per ristabilire la piena indicizzazione all’inflazione dei salari. E’ necessario defiscalizzare al 100% i frutti della contrattazione, dei premi e dei sistemi incentivanti.

Le banche come si evince dalle semestrali sono solide, basta tagli a filiali e occupazione è questo il momento di ricominciare rimettere al centro il credito.

La desertificazione bancaria rischia di costare molto cara, dal momento in cui le medie e piccole imprese hanno bisogno del credito necessario a finanziare lo sviluppo delle attività d’impresa, legato alla realizzazione degli investimenti pubblici del Pnrr. La prossimità e la relazione diretta con la clientela non possono essere sostituiti con l’innovazione digitale che deve rimanere un supporto a questa.

Il 2023 è un anno importante per le contrattazioni – conclude Alessandro Scorsini -, il 30 giugno sono terminate le assemblee per l’approvazione della piattaforma ABI e da luglio sono iniziate le trattative di rinnovo. Per il credito Cooperativo siamo quasi pronti per la stesura della piattaforma unitaria, da far poi approvare ai colleghi nelle apposite assemblee.

La proposta avanzata dal presidente della Consob Paolo Savona sul risparmio degli italiani può giocare un ruolo fondamentale per il Paese, che punta ad incanalare il risparmio degli italiani verso le imprese, introducendo un meccanismo di protezione degli investimenti. Questa è la strada giusta sia per rafforzare la capitalizzazione, storicamente carente delle nostre aziende, che per tutelare il risparmio minacciato dall’inflazione.

First Cisl ha proposto l’istituzione di un Fondo nazionale di investimento nell’economia reale gestito con forme di partenariato pubblico-privato, con incentivi fiscali per gli intermediari che adottano nuovi e più trasparenti modelli di servizio e la protezione integrale del capitale investito dai risparmiatori, con limiti temporali e con ammontare definiti ex ante. Un intervento di questo tipo, inoltre, sarebbe probabilmente facilitato dalla proroga del Temporary Framework. Si tratta di una norma con validità temporanea sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è quello di dare piena attuazione all’articolo 47 della Costituzione dove: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme ,disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.”

Riccardo Colombani dichiara che c’è: “la necessità di una maggiore trasparenza nel rapporto tra intermediari e clientela” tutto ciò “emerge dai numerosi casi di contenzioso presentati all’Arbitro per le controversie finanziarie, in larga misura decisi a favore dei risparmiatori. Casi che potrebbero essere ridotti drasticamente eliminando la corresponsione di incentivi tra emittenti e distributori dei prodotti finanziari. Solo così si può costruire una relazione tra banche e clienti incentrata sulla qualità del servizio e tutela del risparmio, verrebbero meno, inoltre, le pressioni commerciali che gravano in modo insostenibile sui lavoratori delle banche”.

 

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