Alexa usata come testimone in tribunale

di GIUSEPPE INTAGLIATA –

VITERBO – Per la prima volta l’assistente vocale di Amazon, Alexa, è stata usata come testimone durante un processo per omicidio avvenuto in Florida. La vittima fu una giovane donna di 32 anni, Sylvia Galva Crespo, e secondo la polizia locale l’assistente potrebbe aver registrato gli ultimi momenti di vita della vittima e la lite avuta con il marito, Adam Crespo, che risultava essere il principale indagato e con una precedente accusa di omicidio di secondo grado. L’uomo, però, si era sempre proclamato innocente. Alexa ascolta e registra i rumori che provengono dall’ambiente circostante in modo da potersi attivare subito quando la chiamiamo. Amazon non divulga le informazioni dei clienti in tutela della loro privacy ma, in caso di un ordine legalmente valido e vincolante, la ditta è tenuta a fornire questi dati. Il ruolo di Alexa potrebbe essere fondamentale in questa storia. Al momento la registrazione dell’accaduto è stata consegnata in tribunale, ma non sappiamo ancora il contenuto di essa. In futuro, gli assistenti digitali potrebbero addirittura sostituire i giudici e gli avvocati all’interno dei tribunali perché ormai sempre più famiglie dispongono di questi apparecchi e le loro registrazioni sono sicuramente molto più affidabili rispetto ai testimoni.

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