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Alimentazione natalizia: 6 miti da sfatare

Le festività natalizie sono un periodo magico, ricco di tradizioni e momenti da condividere con i propri cari: al centro di ogni celebrazione c’è la tavola imbandita con le specialità culinarie dolci e salate da dividere insieme alle persone che amiamo. Ma accanto ai momenti di gioia e spensieratezza ci sono anche tante preoccupazioni e sensi di colpa che arrivano nel momento in cui pensiamo di aver esagerato.

Molto spesso si tratta di credenze popolari e diffuse, anche non veritiere: ecco quindi sei miti da sfatare sull’alimentazione natalizia, sui pranzi e le cene delle feste, sull’abbondanza delle tavole e molto altro ancora.

Natale e l’ansia del cibo: i miti che ci fanno sentire in colpa

Durante le feste natalizie circolano tantissimi falsi miti da sfatare sull’alimentazione che possono influenzare il nostro comportamento a tavola, oltre a farci venire sensi di colpa e preoccupazioni esagerate. Prima di rovinarci le feste con credenze popolari infondate, è meglio consultare un esperto per ricevere consigli utili e affidabili.

Per esempio, molte persone pensano che mangiare un piatto di pasta alla sera faccia ingrassare, mentre i nutrizionisti sono concordi nell’affermare che sono le quantità eccessive di carboidrati a provocare un aumento di peso, non certo il momento della giornata in cui si consumano. Al contempo, consumare troppi dolci non fa bene alla salute, come è risaputo.

Ma quali sono i falsi miti da sfatare sull’alimentazione a Natale?

1: “Devi ‘guadagnarti’ i pasti delle feste”

Il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno devono essere dei momenti di piacevole condivisione, di libertà e benessere personale. Non trasformiamo questi attimi in un incubo. Esiste un falso mito che sostiene di dover “guadagnare” i pasti delle feste e che spinge le persone a rinunciare a determinati alimenti nei giorni immediatamente precedenti le feste per avere poi la soddisfazione di consumarli al tavolo di famiglia.

In realtà, nei giorni che precedono le feste possiamo continuare a seguire la nostra regolare alimentazione, senza apportare alcuna modifica. Possiamo mangiare un primo piatto, un secondo piatto e persino concederci un dolcetto dopo pranzo senza avere nessun senso di colpa. Anzi, al tavolo di Natale possiamo anche concederci degli alimenti un po’ più calorici, nelle giuste quantità, per ricevere soddisfazione e benessere grazie all’alimentazione.

Gli esperti di Serenis sottolineano che i pranzi e le cene delle feste sono limitati nel tempo e dunque non provocano un reale aumento di peso: sono invece le quantità eccessive di cibo a farci ingrassare.

2: “Un pasto abbondante rovina mesi di dieta”

Allo stesso modo, un’altra credenza comune riguarda i pasti abbondanti che solitamente si consumano durante le feste e la possibilità che questi ultimi possano vanificare mesi di dieta: non è così. Il nostro corpo ha la straordinaria capacità di autoregolarsi: ciò significa che se a un pranzo o a una cena esageriamo, o mangiamo cibi più calorici rispetto al solito, non vuol dire necessariamente che aumenteremo di peso.

Una volta trascorse le feste natalizie, infatti, ognuno di noi torna alla routine, riprende le vecchie abitudini e segue un’alimentazione più sana ed equilibrata in base al proprio fabbisogno energetico giornaliero.

Dopo le vacanze si torna a scuola o al lavoro, si riprende l’attività fisica, si torna a svolgere la vita di tutti i giorni e anche il nostro corpo ritrova autonomamente il suo equilibrio.

3: “Se inizi ad abbuffarti, non ti fermerai più”

La tavola imbandita di pietanze particolari e sfiziose non è certo d’aiuto per chi ama la buona cucina, ma non è assolutamente corretto affermare che “se inizi ad abbuffarti, non ti fermerai più”. Si tratta dell’ennesimo falso mito sull’alimentazione a Natale, che però ci aiuta a capire un’altra sana abitudine: non saltare ma nessun pasto per non arrivare troppo affamati al pasto successivo. In questo caso, infatti, si arriverebbe ad abbuffarsi e a sentirsi in colpa.

L’ideale sarebbe invece continuare a consumare pasti regolari e prediligere piccole porzioni piuttosto di grandi quantità di cibo. In questo modo, davanti al buffet potremmo assaggiare molti più alimenti con molta più libertà.

4: “A gennaio serve fare una dieta detox”

Subito dopo le feste molte persone ritengono necessario sottoporsi a una dieta per disintossicare il corpo da tutti gli alimenti consumati a Natale e a Capodanno. Ma serve davvero? Secondo gli esperti non è necessario sottoporsi a una dieta detox o privarsi di qualsiasi piacere culinario, perché il rischio è di ottenere l’effetto contrario, e quindi prendere peso.

Come sostiene la dottoressa Ilaria Basile, intervistata da Serenis, “la vera salute sta nel tornare alla routine con serenità, vivendo il Natale come un nutrimento per l’anima, non come un nemico della linea”.

Non è la quantità, ma la relazione con il cibo che conta

Con l’arrivo del Natale e delle festività natalizie non concentriamoci sulla quantità di cibo che andremo a consumare nei pranzi e nelle cene, ma soffermiamoci invece sulla relazione che abbiamo con il cibo. Siamo davvero in pace con noi stessi da poter consumare qualsiasi pietanza in piena libertà e senza sensi di colpa? Oppure stiamo vivendo un periodo difficile e abbiamo un rapporto conflittuale con il nostro corpo o con la dieta?

In qualsiasi caso, a prescindere dalla situazione di partenza, può essere utile affidarsi a un nutrizionista online per ricevere un supporto esperto e dei consigli utili per affrontare difficoltà, paure e stress legato al cibo, al corpo e al benessere in generale.

Fonte:

Archivio online Tuscia Times
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