di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- Un’atmosfera intensa ha accompagnato l’accensione delle luminarie natalizie alla Quercia, dove la comunità si è stretta attorno alla memoria di Leonardo Cristiani, il ragazzo di 15 anni scomparso in un incidente su viale Trieste. Sul sagrato della basilica, nel cuore del quartiere, sono stati accesi l’albero di Natale, le decorazioni lungo tutto il viale e l’angelo luminoso dedicato proprio al giovane. Presenti il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, la sindaca Chiara Frontini, l’assessore comunale Katia
Scardozzi, il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, Andrea De Simone, direttore della Confartigianato di Viterbo ed il presidente della Banca Lazio Nord, Vincenzo Fiorillo.
La partecipazione è stata numerosa e sentita. Famiglie, vicini e amici hanno condiviso un momento carico di emozione, trasformando l’iniziativa in un gesto collettivo di vicinanza. Il momento più toccante è stato l’accensione dell’angelo: è stata la sorella di Leonardo, accompagnata dai genitori, a premere il pulsante che ha illuminato la figura, accolta da un lungo applauso. Un gesto semplice ma potente, con cui l’intera comunità ha voluto ribadire il proprio affetto nei confronti della famiglia
Cristiani: “Non siete soli, questa luce è anche per voi”.
Per la prima volta viale Trieste, oltre due chilometri di strada, è stato completamente addobbato con più di quaranta attraversamenti luminosi. Una scenografia che non vuole essere solo un ornamento natalizio, ma un simbolo: trasformare un luogo segnato dal dolore in un percorso di luce, speranza e memoria. L’angelo che oggi brilla nel punto dell’incidente vuole raccontare proprio questo — che Leonardo continua a vivere nella testimonianza e nell’amore di chi lo ricorda.
L’intero programma rientra nel progetto “La luce del Natale”, promosso dalla Pro loco di Viterbo guidata da Irene Temperini in collaborazione con la Comunità pastorale di don Massimiliano Balsi.
Le iniziative proseguono domani alle 10 con l’apertura della mostra “I 100 presepi nel chiostro”, che festeggia i dieci anni e sarà visitabile fino al 6 gennaio. Tra i presepi anche un’opera dedicata alla Palestina.
Immancabile anche il presepe vivente della Pro loco, con tre appuntamenti: 26 e 28 dicembre e 6 gennaio, dalle 17 alle 19. Quest’anno l’allestimento sarà affiancato dal presepe del gruppo scout FSE Viterbo 1.
Alla Quercia, quest’anno, il Natale non è solo una festa di luci: è un modo per custodire una memoria che unisce e per trasformare il dolore in un segno di comunità.























