Allarme LAV: in Europa aumentano gli animali impegnati per la ricerca

La LAV segnala come in Europa nel 2011 sono stati utilizzati per esperimenti e fini scientifici quasi 11milioni e mezzo di animali con un calo rispetto lav-logoal 2008 di oltre mezzo milione, mentre è passata dal 38% al 46% la quota di animali utilizzata per la ricerca. Le cifre,

fortemente sottostimate dalla Lav, sono fornite dalle statistiche della Commissione UE. Gli animali impiegati sono stati: 18mila cani,4mila gatti,6mila scimmie ed un aumento del 16,9% di topi per studi di biologia di base; per fini cosmetici : aumento di pesci (+29%)cavalli asini e pony (+12%), volpi tassi foche lontre furetti (+75%),conigli(+8%).Stando al rapporto di Bruxelles emerge che l’uso di animali impiegati per la ricerca e sviluppo di medicine per l’uomo,l’odontoiatria e farmaci veterinari è diminuita al 18,8% dal 22,8%. La responsabile LAV vivisezione,biologa Michela Kuan, dichiara che in Europa la situazione rimane disarmante e che”oltreoceano esistono laboratori robotici che testano centinaia di sostanze chimiche in pochi giorni; in Italia a breve vedrà la luce il nuovo decreto legislativo con la speranza che non venga persa l’occasione per lasciarsi alle spalle”obsoleti modelli animali e la frangia di ricercatori che ignora il futuro difendendo la vivisezione.”

   

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