Allegrini: “Se eletta non avrò timore di emanare ordinanze per migliorare la sicurezza”

di DIEGO GALLI –

VITERBO – Fratelli d’Italia torna a parlare di un tema assai caro al partito, quello della sicurezza. Stavolta, a declinare la tematica sul suolo viterbese, ci hanno pensato i candidati consiglieri Raffaello Federighi, ex comandante dei carabinieri e Lorenzo Surace, ex questore. Accanto a loro anche la candidata Laura Allegrini.

“Nonostante la complessità della materia – ha esordito Federighi – resta grande la sua importanza, in quanto attiene alla vivibilità dei cittadini”. Secondo l’ex comandante, la lista ha tuttavia tutte le competenze necessarie per affrontare la problematica che sarebbe concentrata in alcune aree della città, come ricordato: in primis  il quartiere storico di San Faustino. La prima soluzione individuata dal terzetto sarebbe quella di aumentare la sinergia tra gli attori in gioco, ovvero quelle dell’amministrazione e quelle delle forze dell’ordine. “Il processo per arrivare a un livello di sicurezza accettabile è multidisciplinare – ha proseguito – La sicurezza si raggiunge con delle sinergie. Non bisogna fare confusione: il sindaco ha determinati poteri e il comitato di sicurezza pubblico altri e ognuno deve esercitare i suoi”. Per Federighi, il compito delle amministrazioni sarebbe quello di evitare le situazioni di degrado e disagio economico, per disincentivare la microcriminalità, il “terreno fertile dal quale poi nascono problematiche ben più gravi”. A ribadire la differenza di “giuristizione”, anche l’ex questore Suraci, forte degli anni di esperienza sul campo anche i città più grandi di Viterbo, come Livorno. “È importante sottolineare che la città ha molti meno problemi di sicurezza rispetto ad altre città simili che sono nel Lazio – ha sottolineato – tuttavia, quello che importa e che deve preoccupare maggiormente le amministrazioni è quello che percepisce il cittadino. È fondamentale che il Comune eserciti i suoi poteri, partendo dalla lotta al degrado e all’illegalità, al miglioramento generale della vivibilità e dell’illuminazione. Sono tutti fattori di estrema importanza per far sì che il commercio torni a prosperare, e con esso l’economia. È ovvio, poi, che strumenti come le telecamere, e le ordinanze emanate dal primo cittadino, come i daspo urbani, siano fondamentali”.

Concorde su tutto, ovviamente, anche la stessa candidata Laura Allegrini. A suo avviso “la qualità di alcune aree di Viterbo è ridotta al minimo”. Il problema, o almeno uno di questi, sarebbe strettamente legato all’allontanamento degli uffici pubblici e dei servizi dal centro storico. “La città è stata svuotata – ha dichiarato – bisogna ora tornare a investire pesantamente sul tessuto cittadino, come ho già fatto per la riqualificazione delle strade, delle piazze e dell’illuminazione di San Faustino. È un mero esempio, ma dobbiamo continuare a farlo, innescando delle sinergie anche con i progetti regionali che a breve avvieranno il processo di recupero dell’ex ospedale e del convento di San Simone”. Fondamentale, per Allegrini, anche il coraggio del futuro sindaco. “Se eletta, non avrò paura di emettere daspo o aumentare i controlli in quei locali che sappiamo essere luoghi dove spesso si annidano le problematiche”.

A margine della conferenza, anche l’intervento del deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli. “Spaccio, bivacco e altri problemi sono presenti a Viterbo – ha ricordato – Ma esistono però degli strumenti, come quelli illustrati, che spesso non vengono usati. Vanno invece utilizzati al meglio per salvaguardare la città”. Interessante, anche la sua ultima proposta: “Credo che FdI debba farsi promotore di un vero e proprio corteo che possa attraversare tutti quei luoghi della città  interessati dal degrado, dallo spaccio e dagli altri problemi sopraccitati. Servirà a rivitalizzarli, per capire con i propri occhi di cosa stiamo parlando e per affrontare al meglio la situazione”.

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