Al polo universitario dell’università della Tuscia e Civitavecchia una grande opportunità di confrontarsi su tematiche del social development con European Economic Commitee

VITERBO- Al Polo Universitario dell’Università della Tuscia a Civitavecchia  coordinato dal professor Enrico Maria Mosconi si è parlato dei drivers contenuti nell’agenda 2030 per il Social development. Eric Ponthieu Capo unità della sezione Agricoltura, Sviluppo rurale e ambiente dell’European Economic and Social Commitee ha tenuto un’ interessante lezione interattiva con gli studenti del corso di laurea Magistrale in Economia Circolare e a quelli di PhD dell’Università della Tuscia. La giornata si è aperta con un’ introduzione di Mosconi sulla natura dell’istituzione a cui il dottor Ponthieu fa parte. Successivamente Ponthieu ha presentato l’approccio dell’Ue verso l’Agenda 2030 per il social development e un aggiornamento sulle dinamiche del piano d’azione dell’Ue per l’economia circolare e i piani strategici verso il consumo sostenibile a livello comunitario. Tra gli approfondimenti fatti,. Ponthieu si è soffermato tra l’altro sullo studio barriere al consumo sostenibile da parte dei consumatori – queste barriere sono particolarmente accresciute da fattori che ne rafforzano gli effetti distorsivi come la disuguaglianza tra le diverse classi sociali.  Pothieu ha sottolineato l’importanza degli obiettivi di sviluppo sostenibile che si trasformano poi nei drivers per garantire che lo scopo della nuova Agenda sia realizzato. La gestione responsabile delle risorse naturali per supportare le necessità delle generazioni future deve compenetrare l’elemento strategico della solidarietà a livello globale. Questo è una leva che permette la partecipazione di tutte le parti interessate  affinchè sia perseguita una produzione sostenibile in termini di economia circolare e sociali nella prospettiva di costruire un nuovo sistema macroeconomico. L’intervento è stato molto formativo sia per gli studenti del corso di laurea magistrale in economia circolare che per quelli di dottorato che hanno interagito e posto molte domande legate non solo agli specifici temi trattati ma anche alle considerazioni generali legate all’evoluzione delle politiche Europee in tema di sostenibilità.

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