Alluvione di Montalto Marina del 12 novembre 2012, il Pd di Montalto e Pescia Romana: “Il sindaco Caci racconti la verità nascosta sui fondi previsti per i privati”

Riceviamo dal PD Montalto di Castro e Pescia Romana e pubblichiamo: “L’incapacità della Giunta Caci ha raggiunto limiti insopportabili. Alle tante promesse ed ai troppi proclami fanno seguito sempre e soltanto fatti inconsistenti. Nellamontalto-allagata-18 fattispecie torniamo alle settimane ed ai mesi successivi all’alluvione che ha colpito gravemente Montalto Marina il 12 novembre dello scorso anno. Di fronte ad un realtà devastata, con imprenditori e semplici cittadini

letteralmente messi in ginocchio dall’esondazione del fiume Fiora, il Sindaco e i suoi fedeli Assessori si prodigarono annunciando ai quattro venti che ogni singolo cittadino avrebbe visto risarcito il proprio danno.

Il 21 novembre 2012 il Sindaco presenta la procedura con cui devono essere presentate le perizie per ottenere il risarcimento dei danni PER LE SPESE SOSTENUTE. Nei moduli che furono forniti dal Comune figurava l’elenco dei beni per i quali poteva richiedersi risarcimento: mobili e arredo, automezzi, scorte, elettrodomestici colture, bestiame e macchinari.

Peccato che qualche mese dopo il decreto del consiglio dei ministri uscito nel marzo 2013 dica altre cose. Dice, ad esempio, all’art.1 n.4 “i presidenti delle regioni possono destinare, nel limite massimo del 25% dell’importo assegnato dal presente decreto a ciascuna regione, risorse finalizzate alla concessione di contributi per interventi di RICOSTRUZIONE ai privati e alle imprese”.

Ma l’ufficio propaganda dell’Amministrazione di destra si dimentica di dar notizia del fatto che quel 25% non soltanto è discrezionale ma è destinato ad interventi di ricostruzione e preferisce rifugiarsi in un comodo silenzio in attesa di tempi migliori. Nel frattempo la Regione Lazio porta avanti le procedure per distribuire tra i vari Comuni colpiti dall’alluvione i fondi assegnati dal Governo e con decreto trasferisce tali fondi alla Provincia di Viterbo nominando il Presidente Meroi soggetto attuatore.

A Montalto di Castro spettano 1.800.000 euro destinati esclusivamente ad interventi pubblici di ripristino dei danni subiti dall’ente. Inoltre la nostra attenzione si è soffermata su alcuni dati giunti in Regione da parte della nostra Amministrazione. Per prima cosa la discordanza, a ribasso e nostro svantaggio, tra le stime di danni subiti dal nostro Comune: il genio civile stima 2.500.000 euro e il nostro Sindaco 2.140.000 euro.

Ma ancor di più il fatto che in Regione sono pervenute soltanto tre richieste di danni da parte di privati. Tutte le altre perizie dove sono finite? Infine, non certamente per importanza , sembrerebbe che sarebbe spettato al Presidente Meroi (quale soggetto attuatore) in accordo con i Sindaci, il compito di predisporre un progetto per utilizzare quel famoso 25% dell’importo assegnato alla Regione Lazio a favore dei danni subiti dai privati. Questo ovviamente non è stato fatto e certamente ci saremmo aspettati tutt’altro da un Sindaco, il nostro, che ha impegnato tecnici pubblici e privati per redigere e valutare perizie, che ha speso promesse con commercianti, operatori turistici, imprenditori, pescatori, e cittadini tutti. Insomma, per riepilogare, ad un anno di distanza dall’evento calamitoso che ha colpito il paese, nessun privato cittadino ha ricevuto un soldo di risarcimento ed è pressoché certo che non lo riceverà mai. Il Sindaco di Forza Italia Sergio Caci, sempre così pronto alla promozione della propria immagine, tace in ossequio agli slogan di trasparenza e partecipazione con cui ha chiesto il voto ai cittadini solo che le bugie hanno le gambe corte ad alla fine l’inganno è emerso in tutta la sua drammatica realtà.

Come Partito Democratico di Montalto e di Pescia Romana chiediamo un atto di verità alla Giunta di destra: spieghino lo stato reale delle cose e pongano fine alle illusioni a cui hanno affidato le speranze di tanti cittadini colpiti dall’alluvione. Affinché al danno non si debba pure aggiungere una beffa firmata da chi aveva promesso di aiutarli!.

   

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