di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- Fare un’analisi del sangue nel Lazio diventerà più semplice e veloce. La Regione ha varato una riforma che ridisegna completamente la medicina di laboratorio pubblica, con l’obiettivo di eliminare disagi, spostamenti inutili e lunghe attese. Addio al sistema frammentato dei laboratori “a silos”: nasce una rete unica e integrata, pensata per mettere al centro il cittadino.
La nuova organizzazione, voluta dal presidente della Regione Francesco Rocca, prevede 36 centri pubblici di medicina di laboratorio distribuiti su tutto il territorio regionale, affiancati da 11 strutture private accreditate. Anche Viterbo e la sua provincia saranno coinvolte, con quattro presidi inseriti nella rete. Il risultato sarà un accesso più uniforme agli esami e referti disponibili online, direttamente sul fascicolo sanitario elettronico.
Il cambiamento più significativo riguarda la possibilità di effettuare gli esami nel laboratorio più vicino, senza dover individuare una struttura “di riferimento” per ogni singola analisi. I laboratori con pronto soccorso saranno attivi 24 ore su 24 e potranno processare la maggior parte dei campioni direttamente sul posto, riducendo drasticamente il trasferimento di provette da un ospedale all’altro.
Solo gli esami altamente specialistici continueranno a essere inviati a centri dedicati, ma all’interno di un sistema coordinato a livello regionale. In questo modo si punta a garantire maggiore tempestività, soprattutto nei casi urgenti, e una continuità diagnostica più efficace.
Dopo il prelievo, ogni campione sarà identificato con un codice a barre unico, valido in tutta la rete pubblica. Questo permetterà una gestione standardizzata e tracciabile, indipendentemente dal laboratorio che effettuerà l’analisi. Il referto, una volta validato, sarà caricato su una piattaforma informatica regionale e reso immediatamente consultabile dal paziente e dal medico di famiglia.
Anche quando l’esame viene eseguito in una struttura diversa da quella di prelievo, il sistema garantirà trasparenza, indicando chiaramente il laboratorio che ha effettuato l’analisi e il responsabile della validazione.
La transizione al nuovo modello avverrà per fasi. Entro marzo è prevista l’introduzione dei nuovi codici a barre regionali, mentre la piattaforma unica per la gestione dei referti sarà operativa entro la fine dell’anno. Una volta a regime, il nuovo sistema promette di rendere le analisi di laboratorio più accessibili, rapide e vicine alle esigenze quotidiane dei cittadini del Lazio.




