Anastasìa: “Bene il coordinamento e l’integrazione delle risorse e degli interventi regionali”

Si è riunito oggi nella Sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio il tavolo il tavolo interassessorile per il trattamento. Previsto dall’articolo 13 della legge regionale 7 del 2007, “Interventi a sostegno della popolazione detenuta della Regione Lazio”, il tavolo è composto dagli assessori competenti in materia di bilancio, sanità, politiche sociali, scuola, formazione professionale, lavoro, cultura, enti locali e sport e si riunisce con la partecipazione del garante regionale e di quelli nominati dai Comuni. Il coordinamento del tavolo è affidato all’assessore competente in materia di enti locali. E’ stato convocato dall’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti

“Ringrazio l’assessore Regimenti, per la convocazione del tavolo interassessorile per il trattamento della popolazione detenuta, previsto dalla legge 7 del 2007. Da quando sono in carica, non era mai stato convocato”. Così Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, al termine della riunione.

“In questo modo – prosegue Anastasìa – le direzioni di tutti gli assessorati possono lavorare in modo coordinato, a partire da un quadro di tutte le risorse disponibili nel bilancio regionale a favore della popolazione detenuta, che potranno essere integrate con i fondi europei per la formazione e l’inclusione sociale”.

“E’ emersa la necessità di mettere in campo una proposta più articolata, efficace ed efficiente per sfruttare al meglio le risorse disponibili e potenziare i percorsi di reinserimento sociale dei detenuti”. Così in una nota l’assessore Regimenti. “Diversi gli ambiti – prosegue Regimenti – sui quali stiamo lavorando e sui quali ci confronteremo con il Garante regionale per i diritti dei detenuti. Sul fronte del diritto alla salute, c’è la necessità di riconoscere le indennità per lavoro in luogo svantaggiato a medici e operatori sanitari. Riteniamo necessario offrire un percorso formativo che possa concretizzarsi in occasioni di lavoro per un percorso di uscita dal carcere che sia controllato e prevenga il rischio di recidiva. Dobbiamo lavorare anche per garantire percorsi di istruzione di scuola superiore secondaria e corsi di lingua italiana per i detenuti stranieri. Infine, riteniamo utile potenziare le attività sportive e proseguire con i percorsi teatrali, attività che promuovono inclusione e recupero”, aggiunge l’Assessore.

A tavolo, coordinato dall’assessore Regimenti, oltre al Garante Anastasìa, hanno partecipato l’assessore alla Cultura, Simona Renata Baldassarre, la Garante di Roma Capitale, Valentina Calderone, dirigenti e funzionari delle direzioni regionali interessate.

 

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